Mancata aderenza terapeutica, serve maggiore consapevolezza per abbattere le conseguenze cliniche ed economiche

Soprattutto in ambito cardiologico il mancato conseguimento degli obiettivi di cura si ripercuote negativamente su tutto il Ssn. Per migliorare gli standard servono campagne di sensibilizzazione capillari e soprattutto una forte sinergia tra medico e paziente

modello matematico cuore

Serve maggiore consapevolezza e capacità sinergiche per abbattere i costi economici e le conseguenze cliniche della mancata aderenza terapeutica. Come più volte ribadito dall’Organizzazione mondiale della sanità, se, per esempio, l’aderenza alle terapie antipertensive salisse al 70%, si potrebbero evitare oltre 82mila infarti e ictus, con un risparmio di 330 milioni di euro. Tutta la letteratura scientifica – spiega Federico Spandonaro, Presidente Crea Sanità – è d’accordo nell’affermare che esiste una correlazione tra aumento dell’aderenza terapeutica e minori costi per il sistema sanitario nazionale, con impatti diversi a seconda delle patologie. Una maggior aderenza implica, naturalmente, un aumento dei costi in termini farmaceutici che è largamente compensato dai benefici legati, soprattutto, al minor numero delle ospedalizzazioni. Si tratta di un notevole risparmio a livello generale sul sistema sanitario nazionale”. Secondo la World heart federation, sono quasi 18 milioni le persone che ogni anno muoiono nel mondo a causa di malattie cardiovascolari, prima causa di morte nel nostro Paese: in Europa, i costi sanitari diretti e indiretti per queste patologie sono stimati in 125 miliardi di euro annui. In Italia, inoltre, solo il 50% degli over 65 segue correttamente le cure.

Le cause della non aderenza

“Diverse possono essere le cause della non aderenza, tra cui la dimenticanza, la complessità, la durata e gli eventuali effetti collaterali del trattamento in corso, la mancata consapevolezza della gravità della patologia, il timore di dipendenza, la scarsa motivazione”, precisa Massimo Volpe, Uoc Cardiologia Università di Roma Sapienza, Ospedale Sant’Andrea. Il problema della mancata aderenza riguarda principalmente, ma non esclusivamente, le patologie croniche tra cui spiccano per rilevanza epidemiologica e clinica l’ipertensione arteriosa, il diabete, le dislipidemie e, più in generale, le patologie cardiovascolari, con conseguenze facilmente immaginabili: non adeguato controllo dei valori pressori, glicemici e colesterolemici e, quindi, insufficiente protezione cardiovascolare.

Ecosistema

L’aderenza risulta più elevata quando il paziente è bene informato sulla propria condizione e dunque della ragione per cui deve assumere uno o più farmaci, ha un dialogo aperto con il proprio medico curante, nel quale nutre fiducia, crede nell’efficacia del trattamento prescritto, per esempio perché ne rileva dei benefici. I principali elementi determinanti del successo terapeutico – dichiara Giovambattista Desideri, Direttore Uoc Geriatria, lungodegenza Geriatrica e Scuola di specializzazione in Geriatria Università degli Studi dell’Aquila – sono il medico, il paziente ed il trattamento: il medico deve essere fermamente convinto della necessità di raggiungere il target terapeutico per ogni trattamento. Il paziente deve essere pienamente consapevole dell’importanza di seguire con scrupolo il progetto terapeutico concordato con il proprio medico. Il trattamento deve essere efficace, ma anche ben tollerato e semplice da seguire.

Campagne di sensibilizzazione

Per diffondere il messaggio che seguire correttamente la terapia fa bene al cuore parte ‘Impazienti Cronici’, una serie web realizzata dal Gruppo Servier in Italia che ha l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza dell’aderenza alle cure per controllare e convivere con patologie croniche, come quelle cardiometaboliche. I 6 episodi (online dal 28 settembre su www.alcuoredelladerenza.it e su corriere.it.) raccontano in modo ironico la quotidianità di 6 coppie di Impazienti Cronici che, nonostante un’iniziale difficoltà, hanno imparato l’importanza di seguire correttamente le prescrizioni del medico e attraverso una serie di gag divertenti dispensano consigli preziosi per promuovere comportamenti che favoriscano una migliore qualità della vita per chi deve convivere con questo genere di patologie croniche.