Dolore cronico, Wise chiude un finanziamento da 15 milioni guidato da Cdp venture capital

Il gruppo sviluppa un elettrodo percutaneo espandibile per il trattamento del dolore cronico tramite neuromodulazione. Oltre alla Sgr di Cassa depositi e prestiti (che ha investito 3,5 milioni) hanno partecipato all'operazione anche Indaco Ventures I, Eureka! Venture e i precedenti investitori

Wise

È in arrivo nuovo ossigeno finanziario per Wise, azienda italiana produttrice di dispositivi medici e pioniera nel campo della neuromodulazione. La società guidata da Luca Ravagnan ha chiuso un round di investimento (Series C) da 15 milioni di euro. A guidare l’operazione è il fondo Cdp venture capital Sgr, con un investimento da 3,5 milioni di euro, a cui si aggiungono Indaco ventures I ed Eureka! Ventures sgr, che hanno partecipato al round insieme ai precedenti investitori Prinicipia sgr, new frontier, atlante seed e Atlante ventures (fondi gestiti da Indaco ventures partners sgr), high tech grunderfonds e F3F.

Come verranno utilizzati i fondi

Una parte del capitale raccolto, si legge in una nota, servirà ad accelerare lo sviluppo di un elettrodo multi-colonna a piattina impiantabile per via percutanea destinato alla stimolazione del midollo spinale (Scs).

Inoltre, i fondi saranno utilizzati anche per il lancio sul mercato di un dispositivo medicale monouso per il monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio negli interventi chirurgici per tumori cerebrali ed epilessia, che punta a ottenere a breve la marcatura Ce.

Questo investimento si unisce al recente finanziamento della Commissione europea da 2,3 milioni ottenuto da Wise nel luglio 2020 a sostegno dello sviluppo e del lancio di un prodotto nell’ambito del programma Eic accelerator di Horizon 2020.

“Grazie a questo ulteriore finanziamento abbiamo ora l’opportunità di completare lo sviluppo dei nostri prodotti”, ha dichiarato Luca Ravagnan, amministratore delegato di Wise. “Questo ci consentirà di accelerare l’ingresso nel mercato di un elettrodo impiantabile con procedura mini-invasiva, portando sollievo ai pazienti affetti da dolore cronico e altri disturbi”.

I numeri sul dolore cronico

Il dolore cronico è una patologia che debilita fortemente i pazienti e ogni anno le terapie pesano per miliardi di euro sui bilanci dei sistemi sanitari europei e statunitensi. Circa 328 milioni di persone in tutto il mondo soffrono di dolore cronico a impatto elevato, ossia un dolore che dura per tre mesi o più ed è accompagnato dalla limitazione di almeno un’attività primaria.

Il mercato della neuromodulazione

Il mercato della neuromodulazione ha un valore stimato di 5,8 miliardi di dollari, più della metà dei quali derivano dal settore Scs. Gli impianti Scs bloccano i segnali del dolore prima che possano giungere al cervello attraverso l’invio di impulsi elettrici al midollo spinale per mezzo di elettrodi impiantabili. Al momento esistono due tipi di elettrodi impiantabili: gli elettrodi multi-colonna a piattina e gli elettrodi cilindrici. Gli elettrodi multi-colonna a piattina offrono risultati terapeutici complessivamente migliori, ma i prodotti attualmente disponibili possono essere inseriti solo chirurgicamente.