Agenas: Marina Davoli nominata responsabile del Programma nazionale esiti

Il commissario straordinario dell’Agenzia, Domenico Mantoan, ha affidato all’attuale direttore del Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio la supervisione tecnica e scientifica del Pne

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Marina Davoli, direttore del Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio, è stata nominata responsabile tecnico-scientifico del Programma nazionale di valutazione esiti (Pne). Lo annuncia una nota dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), segnalando una deliberazione adottata dal commissario straordinario dell’Agenzia, Domenico Mantoan.

Le funzioni

A Marina Davoli sono affidati compiti di supervisione scientifica e di promozione di proposte metodologiche integrative, migliorative e innovative riguardanti il Pne. “L’incarico – sottolinea la nota di Agenas – rappresenta l’opportunità di sottolineare ulteriormente la valenza tecnico scientifica del Pne, di utilizzare al meglio le competenze scientifiche in ambito di valutazione di esito dell’Istituto superiore di sanità e del Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio e di rilanciare la collaborazione con le strutture tecniche regionali”. Dalla nomina, precisa Agenas, non derivano “nuovi e maggiori oneri” a carico dell’Agenzia.

Il Programma nazionale esiti

Il Programma fotografa l’assistenza sanitari nel nostro Paese. È attualmente composto da 175 indicatori, di cui 75 di volumi di attività, 30 di ospedalizzazione e 75 di esito, raggruppati in diverse aree cliniche ospedaliere e territoriali: cardiologia, chirurgia, gastroenterologia, ortopedia, pneumologia, neurologia, ginecologia/ostetricia.

Risposte all’emergenza

“Con questa nomina – spiega infine Agenas –  il commissario straordinario dà seguito a quanto previsto dall’articolo 42 del Decreto Legge 8 aprile 2020 n. 23 (Disposizioni urgenti per disciplinare il Commissariamento dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali ) che prevede la collaborazione dell’Agenas nell’azione di supporto alle Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano nel potenziamento della rete di assistenza ospedaliera e territoriale, al fine di assicurare la più elevata risposta sanitaria all’emergenza epidemiologica in atto”.