BeGood, ottimizzare la gestione del canale farmacia grazie all’analisi dei dati

Con il supporto della tecnologia è possibile realizzare una serie di analisi comparative tra le vendite, in un dato periodo di tempo e in specifiche aree territoriali, per sviluppare un benchmark e definire il modello migliore. *IN COLLABORAZIONE CON REVORG

gestione del canale farmacia

La misurazione e l’analisi intelligente dei dati porta a un vero e proprio cambio di paradigma nel campo della gestione del canale farmacia. Il salto di qualità, in questa direzione, riguarda la possibilità da parte degli utenti di riconsiderare le modalità di promozione dei prodotti. In altre parole, con il supporto della tecnologia, è possibile realizzare una serie di analisi comparative tra le vendite, in un dato periodo di tempo e in specifiche aree territoriali, per sviluppare un benchmark e definire il modello migliore.

BeGood

Per raggiungere questo obiettivo, Revorg propone ai suoi clienti l’utilizzo di BeGood, soluzione della suite life science, che si è evoluta nel tempo ed è stata potenziata anche in relazione a contesti professionali mutati per via di Covid-19. Vediamo in che modo.

Le novità del software

Si parte dalla separazione netta, in termini d’uso, tra la direzione commerciale e il territorio. Da una parte l’utente può definire la strategia, la tattica, la governance e il controllo dei risultati del canvass di vendita; dall’altra la rete di agenti presenti sul territorio sfrutta le caratteristiche di un’app particolarmente flessibile.

“Forniamo ai nostri clienti un panel di dashboard e analisi molto ampio che consente di accedere ad una fotografia dell’andamento delle attività di vendita sia nel canale ospedaliero, sia nel canale farmacia”, spiega Gianluca Mapelli, Ceo di Revorg.

Cosa è cambiato con Covid-19

Lo scenario legato a Covid-19 ha però ridisegnato gli assetti di molte aziende. In sintesi, le attività impiegatizie hanno continuato a sussistere, mentre si è complicata l’attività delle professioni che prevedono relazioni interpersonali. Come si è mossa Revorg? “Abbiamo inserito nel portale la possibilità di effettuare le visite da remoto”, spiega ancora Mapelli. “Inoltre, abbiamo implementato tutta una serie di strumenti, tra cui un sistema di e-learning, che va ad affiancare l’agente, con la possibilità di fornire al farmacista dei percorsi formativi per proporre i prodotti dell’azienda cliente con un livello di competenza più alto”.

Business intelligence

“Per quanto riguarda l’attività di intelligence”, prosegue Mapelli, “ci siamo avvalsi di uno strumento di analisi predittiva, collegato alle attività territoriali in presenza, o da remoto, per riuscire ad aiutare le direzioni commerciali a definire le vendite non solo in termini quantitativi, ma anche qualitativi. Il che si traduce sia nel comprendere che nell’orientare le modalità di acquisto del farmacista”.

L’analisi territoriale

“Nel caso di valutazione di territori molto diversi tra loro”, prosegue Mapelli, “proponiamo ai nostri clienti un’analisi della popolazione catalogata per genere e fasce di età. L’obiettivo non è solo quello di aiutare le aziende a vendere di più, ma di aiutare a vendere meglio. Vendere meglio significa poter pianificare anche gli acquisti, ridefinire un’attività di partnership con le farmacie e anche vendere con una marginalità differente, all’interno del mix che viene proposto”.

Il futuro del canale farmacia

“Quello che mi aspetto”, conclude Mapelli, “è che la farmacia passi progressivamente da essere un punto vendita specializzato a diventare un luogo di servizio per il cittadino. Dove, a fronte della necessità di una terapia, il farmacista possa proporre dei servizi associati a un farmaco. Per esempio: se sono diabetico, il farmacista, oltre a fornirmi il farmaco più adatto, mi proporrà nel tempo una serie di servizi associati alla mia patologia in accordo con il medico curante”.