Sperimentazione sui macachi, il Consiglio di Stato conferma di nuovo lo stop

Dopo la pronuncia del Tar a maggio scorso, il Consiglio di Stato è tornato a pronunciarsi sulla vicenda ordinando un nuovo stop al progetto Light-Up delle Università di Torino e di Parma

Arriva un secondo stop da parte del Consiglio di Stato che conferma quanto già riferito a gennaio 2020 in merito al progetto Light-Up dell’Università di Torino e compiuto nei laboratori dell’Università di Parma. Esultano le associazioni in difesa dei diritti degli animali, mentre il mondo della ricerca lamenta una decisione considerata dannosa.

La storia delle decisioni prese sul tema

Il Consiglio di Stato ha deciso di sospendere fino alla discussione collegiale in udienza pubblica del 28 gennaio 2021 che deciderà sulla sentenza appellata e gli atti impugnati in primo grado. Già a gennaio scorso il Consiglio aveva ribaltata la sentenza del Tar di un mese prima. Lo stop di allora si era protratto fino a maggio quando il Tar si era nuovamente pronunciato in favore di una ripresa. La Lav (Lega antivivisezione) è quindi ricorsa nuovamente al Consiglio di Stato che, per la seconda volta in un anno, ha dato ragione all’associazione animalista. “Estremamente significativo – scrive la Lav sul suo sito – è anche il fatto che il Consiglio di Stato ritenga l’urgenza, circa la possibilità che uno slittamento dei termini del progetto di ricerca possa far perdere alle Università parte del finanziamento europeo di ben due milioni di euro, ‘recessiva rispetto alla cecità provocata in sei esseri senzienti, con indubbia sofferenza (e con la successiva, certa destinazione all’abbattimento)’.

La risposta degli enti di ricerca

Come riporta Repubblica “l’idea degli animalisti è che la partecipazione al progetto di soggetti volontari faccia ‘decadere ogni giustificazione del ricorso alle scimmie’. I ricercatori dell’Università di Parma e Torino affermano infatti che “gli animali non verranno accecati, sarà invece prodotta una macchia cieca, circoscritta a una zona di pochi gradi del loro campo visivo e limitata ad un solo lato, destro o sinistro. Tale operazione è necessaria e sufficiente per conseguire i risultati sperimentali”.

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