Eli Lilly blocca il suo studio sugli anticorpi monoclonali anti-Covid

La società ha fatto sapere che ha già avviato le procedure per verificare l'esistenza o meno di potenziali problemi di sicurezza

Anche l’americana Eli Lilly incappa in potenziali problemi di sicurezza durante la sua sperimentazione di una soluzione anti-Covid. La società sta infatti lavorando a un trattamento con anticorpi monoclonali e ha dovuto interrompere i trial per fare le dovute verifiche. La notizia ha significato un calo in Borsa del 2,9%.

Anticorpi monoclonali

Oltre ai vaccini, numerose aziende stanno tentando altre vie, tra cui proprio quella dell’immunizzazione con anticorpi monoclonali. Eli Lilly è una di queste compagnie, proprio come Regeneron, la società il cui farmaco sperimentale è stato somministrato al presidente Usa Donald Trump. La compagnia conferma lo stop. “La sicurezza è il nostro obiettivo più importante. Siamo consapevoli che stiamo adottando un’abbondanza di precauzioni”, ha dichiarato il portavoce dell’azienda Molly McCully alla Cnbc. In aggiunta, la settimana scorsa Lilly aveva annunciato che avrebbe richiesto alla Fda l’approvazione per l’uso d’emergenza per un altro suo anticorpo monoclonale.

Ritardi?

I dossier dei farmaci candidati a combattere Covid stanno affollando i tavoli dei decisori regolatori. Secondo alcuni esperti, tuttavia, potrebbe essere tardi per avviare una produzione su larga scala entro la fine dell’anno. Scott Gottlieb, ex Commissario della Fda, ha affermato che la domanda potrà essere soddisfatta solo nel 2021.