Farmaceutica, Speranza: “Tempi maturi per rivedere tetti di spesa e payback”

Il ministro della Salute: "Se vogliamo essere un Paese attrattivo e competitivo dobbiamo affrontare questi nodi sin dai prossimi passaggi parlamentari per trovare soluzioni idonee"

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È tempo di affrontare i nodi della politica farmaceutica, a partire dalla governance della spesa. A dirlo è il ministro della Salute, Roberto Speranza, partecipando a un evento nello stabilimento Janssen (gruppo Johnson & Johnson) di Latina. Lo fa con queste parole: “L’Italia ha una capacità straordinaria in termini di produzione dei farmaci. Siamo orgogliosi di questo asset che riteniamo strategico. Dobbiamo rendere il nostro Paese più attrattivo. Nei prossimi anni, come ci dice anche Farmindustria, ci saranno a livello mondiale oltre mille miliardi di investimenti in questo settore. Penso che dobbiamo attrezzare il nostro Paese ad esser attrattivo rispetto a questi investimenti. Significa fare cose concrete, provare anche a mettere mano ad alcune distorsioni”.

Le “distorsioni”: tetti sproporzionati e payback

Per “distorsioni” Speranza intende soprattutto i meccanismi che regolano la spesa farmaceutica: “I tempi sono maturi per superare tetti che sono sproporzionati”, dice il ministro. E poi c’è da affrontare “la vicenda del payback, che si trascina da molti anni”, ovvero il ripiano degli sforamenti dei tetti di spesa a carico dell’industria, oggetto di lunghi contenziosi. “Credo che se vogliamo essere fino in fondo un Paese attrattivo, competitivo e all’avanguardia nell’innovazione, oggi, proprio in questa epidemia che ha fatto capire a tutti quando sia centrale questo asset produttivo, dobbiamo avere il coraggio e la forza – sottolinea Speranza – di affrontare questi nodi sin dai prossimi passaggi parlamentari e trovare soluzioni idonee”. Occhi puntati, dunque, sulla legge di Bilancio.

Nell’ultimo Documento di economia e finanza (Def), all’interno del Programma nazionale di riforme (Pnr), il Governo aveva già inserito un riferimento “all’avvio di una riflessione sui tetti di spesa farmaceutica per una sua possibile rimodulazione”. Un intervento è previsto anche dal Patto per la salute 2019-2021, sulla scia del documento del 2018 sulla governance farmaceutica elaborato al tempo del primo Governo Conte, con Giulia Grillo al posto di Speranza. Ma in realtà è da tanti anni che l’industria del farmaco auspica soluzioni idonee.