Terapie geniche, Roche si accorda con Dyno Therapeutics per 1,8 miliardi di dollari

L'intesa prevede una collaborazione per soluzioni contro patologie epatiche e del sistema nervoso centrale. Per la biotech statunitense è il terzo accordo di peso dopo quelli stipulati con Novartis e Sarepta a maggio 2020

Un accordo pesante quello tra Roche e l’azienda americana Dyno Therapeutics, specializzata in terapie geniche. Il valore dell’accordo di collaborazione per sviluppare terapie geniche per le patologie del fegato e del sistema nervoso centrale sfiora i due miliardi, indice che la piccola biotech del Massachusetts (è stata fondata nel 2018 con un seed di nove milioni di dollari da parte di Polaris Partners and Crv) potrebbe presto diventare una grande nel panorama mondiale di ricerca e sviluppo in questo campo o diventare preda ambita di qualche Big Pharma che spera di acquisirne la conoscenza.

La partnership

Nello specifico la società con cui Dyno entrerà in affari è Spark Therapeutics (gruppo della multinazionale svizzera) con cui condividerà le proprie tecnologie. La biotech americana, infatti, metterà a disposizione le proprie piattaforme di intelligenza artificiale per migliorare il design, lo sviluppo, il test e la validazione dei processi sperimentali, mentre Spark si occuperà di perfezionare lo sviluppo e commercializzare i prodotti.

Terzo accordo negli ultimi cinque mesi

Se non è un record poco ci manca. La partnership con Roche è solo l’ultima in ordine di tempo, dato che a maggio la società del Ceo Eric Kelsic aveva stretto accordi miliardari anche con Novartis e Sarepta (due miliardi di dollari nel complessivo). Dyno sta quindi lavorando su quattro aree ben precise: malattie del sistema nervoso centrale e fegato con Roche, disturbi oculari con Novartis e patologie muscolari con Sarepta Therapeutics. Lo stesso Kelsic ha confermato che il numero di dipendenti, per rispettare gli accordi, è raddoppiato (da 20 a 40).