La Fda approva remdesivir contro Covid-19

A differenza dell'ok all'uso per emergenze di maggio, il parere positivo coinvolge un numero di pazienti minori: adulti e pediatrici dai 12 anni in su entro certi limiti di peso

sclerosi multipla

Nonostante le dichiarazioni recenti dell’Oms e dei risultati sulla poca efficacia emersi dal mega trial Solidarity, la Food and drug administration approva remdesivir di Gilead come trattamento per i pazienti Covid-19.

L’ok dell’ente regolatorio

Il sì dell’ente regolatorio statunitense attiene all’uso dell’antivirale in pazienti adulti e pediatrici dai dodici anni in su (con la specifica del peso, ossia circa 40 chili). A differenza dell’autorizzazione per uso emergenziale predisposto il primo maggio 2020, questa volta il via libera non riguarda l’intera popolazione affetta da Covid-19. “L’approvazione è supportata dai dati di numerosi studi che l’agenzia ha scrupolosamente valutato. All’interno del programma ‘Coronavirus treatment acceleration program’, l’agenzia continuerà a valutare nuovi prodotti medicinali nel più breve tempo possibile”, ha dichiarato il Commissario Fda Stephen Hahn.

Le speranze e le aspettative

Intorno a remdesivir si sono create moltissime speranze. A marzo, in Italia, c’era stato il caso di un paziente guarito a seguito dell’uso del farmaco, poi i trattamenti del Presidente degli Usa Donald Trump e di quello brasiliano Bolsonaro. Insomma remdesivir ha una lunga striscia di successi (seppur questo termine vada usato con le pinze) che sta dividendo la comunità scientifica. Dall’Oms arriva prudenza, dall’Ema, che lo aveva approvato a giugno, arrivano sensazioni incoraggianti. Certo è che l’approvazione della Fda apre la strada a uno uso più diffuso dell’antivirale e sarà anche più facile comprenderne il potenziale.