Dalla Conferenza Stato-Regioni arriva l’ok per l’esecuzione dei test rapidi dai medici di famiglia

L'ok delle Regioni arriva il giorno successivo al parere positivo della Corte dei Conti.

Arriva il sì anche dalla Conferenza Stato-Regioni per quanto concerne l’accordo sull’esecuzione dei test rapidi da parte di medici di medicina generale e pediatri. “Con la ratifica in sede di Conferenza Stato-Regioni di oggi, ora possiamo dare il via alla fase operativa dell’Accordo per l’esecuzione dei test rapidi di accertamento del Covid da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri”, ha dichiararlo il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini. Un passaggio fondamentale, prosegue Bonaccini, “per far partire il rafforzamento e il potenziamento delle attività di prevenzione e controllo del contagio in modo più capillare sul territorio”.

Quantitativi per la distribuzione

Il presidente ha assicurato che si stanno “già verificando i quantitativi e le modalità di distribuzione dei test. Infatti in collaborazione con il ministero della Salute e l’Agenas sono già stati avviati in contemporanea i Tavoli tecnici che si occuperanno della quantificazione dei fabbisogni e della distribuzione dei test antigenici”, ha commentato.

L’ok della Corte dei Conti

Il 29 ottobre, arriva il parere favorevole anche dalle Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei conti. L’ente ha dato il via libera agli Accordi collettivi di lavoro che prevedono il coinvolgimento dei medici di base e dei pediatri per il rafforzamento delle attività territoriali di diagnostica di primo livello e di prevenzione della trasmissione di Sars-cov-2 mediante l’esecuzione, in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, di tamponi antigenici rapidi.