Covid-19 in Veneto, Zaia: “Tamponi rapidi anche dai veterinari”

Il governatore veneto ha proposto di coinvolgere i 2.450 professionisti veterinari che operano nella Regione. "Conoscono bene l’anatomia e i tamponi li fanno già anche se su altri mammiferi” ha spiegato

Tamponi Veneto Zaia

Tamponi eseguiti dai veterinari. È la proposta lanciata dal governatore del Veneto Luca Zaia. “Ho dato  disposizione di convocare i rappresentanti dei 2.450 veterinari in Veneto per fare tamponi”, ha annunciato Zaia nel corso del consueto punto della situazione con la stampa. “Anche i veterinari conoscono bene l’anatomia e i tamponi li fanno già anche se su altri mammiferi” ha aggiunto.

Ospedali veneti in sofferenza  

“Gli scettici devono capire – ha proseguito – che la pressione sugli ospedali del Veneto sta continuando ad aumentare, con una media di 70 persone al giorno che finisce in ospedale. Vogliamo salvaguardare i reparti oncologici e psichiatrici insieme ai punti di nascita, impegnando il più possibile i Covid-hospital. Confermo che il picco sarà a metà novembre, quindi per i prossimi dieci giorni avremo contagi e ricoveri in continua salita. Abbiamo avuto troppi focolai domestici negli ultimi giorni e in questo momento serve davvero il contributo di tutti”.

Una mano dai veterinari

Per questo motivo, il presidente Zaia ha deciso di arruolare i 2.450 veterinari del Veneto e i 330 veterinari della Regione. “L’uomo è un mammifero e come tutti i mammiferi hanno sette vertebre cervicali, allattano il neonato e i veterinari sono esperti in questa materia. Non è nulla di trascendentale pensare di fare un percorso con questi professionisti, se fossero disponibili per fare i tamponi”, ha concluso il governatore veneto.