Sempre più consenso sui biosimilari

AboutPharma and Medical Devices ha appena pubblicato lo Speciale "Biosimilari, medici e pazienti. La scelta è consapevole" che riassume in sei capitoli i diversi punti di vista, che ormai tendono a convergere, dei diversi stakeholder *IN COLLABORAZIONE CON SANDOZ

L’uso dei farmaci biosimilari può garantire appropriatezza e continuità delle cure, tutelando la libertà prescrittiva e facendo risparmiare importanti risorse al Servizio sanitario nazionale. L’obiettivo è a portata di mano: lo confermano anche i dati misurati in real-world in alcune realtà regionali italiane. Questo e molto altro è contenuto nello speciale di AboutPharma and Medical Devices, appena pubblicato, dal titolo “Biosimilari, medici e pazienti: la scelta è consapevole”, realizzato in collaborazione con Sandoz.

I macro-temi

Nei sei articoli che compongono lo speciale sono affrontati altrettanti macro temi (e successive declinazioni) legati ai biosimilari, visti come grande opportunità per migliorare la sostenibilità dei servizi sanitari e l’accesso dei pazienti a terapie biologiche affidabili, sicure e molto meno costose. Il punto di vista clinico è ricapitolato nell’esperienza di Roberto Caporali (Reumatologia) e Alessandro Armuzzi (Gastroenterologia) cui risponde quello dell’Associazione Nazionale Malati Reumatici (ANMAR Onlus), dell’Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare (APMAR APS) e dell’Associazione Nazionale per le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino (AMICI Onlus).

Limitare il multiswitch

In estrema sintesi si registra una forte consonanza tra specialisti e pazienti, anche per quanto attiene i limiti da porre alla pratica troppo disinvolta del multiswitch da un farmaco ad altri. Quali siano benefici apportati dall’introduzione dei biosimilari, non solo sul versante dei risparmi ma anche e soprattutto rispetto all’ampliamento dell’accesso alle cure, è il tema affrontato da istituti di ricerca come CERGAS Bocconi e CliCon, che in questi ultimi anni stanno producendo evidenze a supporto di modelli di nuovi modelli di gestione, condivisi da tutti gli stakeholder e applicabili in tutte le Regioni.

L’importanza degli accordi-quadro

A proposito di Regioni, è interessante l’esperienza condotta in Campania e Sicilia con gli accordi-quadro, sistema che privilegia nell’acquisto pubblico uno dei primi tre farmaci, classificati secondo il criterio del minor prezzo o dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Il medico è quindi libero di prescrivere il farmaco, tra quelli inclusi nella procedura, ritenuto idoneo a garantire la continuità terapeutica ai pazienti.

La disomogeneità italiana

Ma lo scenario italiano è ancora caratterizzato da troppe disomogeneità territoriali, in particolare sulle scelte relative allo switch. Gli ultimi dati, prodotti da Iqvia ed elaborati dal Centro Studi Italian Biosimilars Group, evidenziano che i 33 biosimilari in commercio in Italia nel 2019 coprono il 30% del mercato dei biologici con una crescita del 78,9% rispetto all’anno precedente. Sempre Iqvia, però, evidenzia che in Europa una concorrenza biosimilare pienamente sfruttata determinerebbe una riduzione dei costi complessivi fino all’8%, compensando e superando il costo delle nuove terapie innovative con ingresso sul mercato a partire dal 2019.

Migliora l’accesso alle terapia

Come accennato, i biosimilari rappresentano anche lo strumento principe per ampliare l’accesso alle terapie. “Lo vedremo ancora di più in futuro – spiega nell’intervista che chiude lo speciale Vivek Devaraj, Country Head di Sandoz Italia – dopo la pandemia di Covid-19. Un recente studio ha rilevato che oggi, per circa il 10% dei pazienti con artrite reumatoide, di cui la metà in età lavorativa, l’accesso al trattamento con farmaci biologici, appropriati per gestire efficacemente il percorso della malattia, non è garantito con la giusta tempistica. In tale contesto, i biosimilari rappresentano un’importante opportunità per migliorare l’accesso ai biologici laddove i pazienti siano sotto-trattati, garanten-do la sostenibilità del sistema salute. Lavorare sul sotto-trattamento significa fare in modo che i pazienti possano avere una qualità di vita migliore”.

In collaborazione con Sandoz