Sinergy grant, dalla Ue 350 milioni ai migliori ricercatori (sette sono italiani)

Il Consiglio europeo per la ricerca ha premiato 116 ricercatori scientifici, provenienti da 86 università e centri di ricerca di 22 Paesi, per 34 progetti. Ecco i nomi degli italiani che ce l'hanno fatta

Ue premia ricercatori scientifici

Sono sette i ricercatori italiani premiati dal Consiglio europeo per la ricerca nell’ambito dei “Sinergy Grant”, progetti che uniscono discipline diverse per affrontare temi di frontiera. Fanno parte dei 116 che si sono aggiudicati il finanziamento da 350 milioni volti a finanziare i 34 progetti a cui hanno preso parte. I vincitori provengono da 86 università e centri di ricerca di 22 Paesi. La Germania è prima per numero di progetti premiati (18), seguita da Francia (13) e Regno Unito.  I misteri del sistema immunitario del cervello, le relazioni tra uomo e oceani nel passato, la misura delle distanze atomiche, ma anche le cellule T nella lotta ai tumori sono alcuni dei progetti vincitori.

Chi ce l’ha fatta

I sette italiani selezionati sono Silvio Rizzoli, dell’università di Goettingen, Mauro Nisoli, del Politecnico di Milano, Cosima Baldari, dell’università di Siena, Francesco Mauri, dell’università Sapienza di Roma, Salvatore Valitutti, dell’Istituto nazionale francese per la ricerca sulla salute e la medicina (Inserm), Andrea Musacchio, della Max Planck Society e Francesco D’Errico, del Centro nazionale francese per la ricerca scientifica.

Le candidature

Ben 440 i progetti di ricerca che hanno partecipato alla selezione per ottenere finanziamenti da 10 milioni di euro per ogni gruppo di ricerca, che aiuteranno a creare mille posizioni di lavoro per postdottorati, studenti di dottorato e altri membri dei gruppi di ricerca.

Esempi di eccellenza

“I progetti scelti sono esempi eccellenti di un pensiero scientifico audace. Molti di questi affronteranno temi importanti e urgenti, quali salute, ambiente e clima, mentre altri si spingeranno alle frontiere della conoscenza, creando nuove opportunità in modi che oggi non possiamo prevedere”, ha commentato Mariya Gabriel, Commissario europeo all’Innovazione e ricerca. Anche se si è impegnati nella sfida più urgente della crisi pandemica, l’Unione Europea continua a investire sul nostro futuro a lungo termine, supportando queste ricerche eccezionali”, continua.

La mission dell’Erc

I Synergy Grants sono stati concepiti, ha aggiunto il presidente dell’Erc, Jean Pierre Bourguignon, “come uno spazio dove ricercatori ambiziosi possono unire le forze per affrontare sfide scientifiche con più risvolti. Sono felice che molti eminenti ricercatori europei abbiano coinvolto colleghi di Nord e Sud America, Giappone e Australia, perché ciò dà una nuova dimensione alla cooperazione globale sulla ricerca”.