Farmacovigilanza: Aifa avvia l’iter per finanziare le iniziative regionali

L’agenzia pubblica l’avviso per l’accesso ai fondi per il periodo 2015-2017, in totale oltre 30 milioni di euro stanziati dopo un accordo in Conferenza Stato-Regioni. I progetti entro febbraio 2021

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Aifa avvia l’iter per il finanziamento delle iniziative regionali dedicate alla farmacovigilanza. L’Agenzia del farmaco ha infatti pubblicato un avviso relativo ai fondi per la farmacovigilanza per gli anni 2015,2016 e 2017. Si tratta, nel complesso, di oltre 30 milioni di euro oggetto di un accordo in Conferenza Stato-Regioni ratificato più di un anno fa, il 6 giugno 2019.

Istruzioni alle Regioni

L’avviso Aifa fornisce fornisce le indicazioni necessarie per la presentazione delle proposte regionali. Per ogni regione è possibile presentare fino a un massimo di tre proposte progettuali, con un finanziamento complessivo richiesto non superiore alla quota del 20% destinata ai progetti regionali. I progetti dovranno essere presentati utilizzando la modulistica Aifa e presentati all’agenzia regolatoria entro e non oltre il primo febbraio 2021. Poi seguiranno altre fasi di valutazione.

Le quote

I fondi per la farmacovigilanza prevedono, oltre a una quota variabile affidate alle Regioni sulla base dei progetti, anche una quota fissa. Con la determinazione del direttore generale n. 565/2020 dell’8 maggio 2020, l’Aifa ha autorizzato l’erogazione di questa quota, quantificata per ogni singola regione in 150mila euro. “Una quota – spiega Aifa – finalizzata a garantire su tutto il territorio nazionale in modo omogeneo la continuità delle attività regionali di farmacovigilanza”. Ma la fetta più ampia della torta è ancora da spartire.

Le attività di farmacovigilanza

Il fondo residuo disponibile è stato ripartito tra le diverse regioni in quote, riportate nelle “Tabelle di ripartizione”. Queste quote rappresentano rispettivamente il 50% del fondo residuo disponibile destinato ai Centri regionali di farmacovigilanza (Crfv), il 20% del fondo residuo disponibile destinato alla realizzazione di progetti regionali di farmacovigilanza attiva e il 30% del fondo residuo disponibile destinato alla partecipazione a progetti nazionali di farmacovigilanza attiva. Prima di erogarle, serviranno convenzioni ad hoc tra Aifa e le singole Regioni.

Real world

L’accordo Stato-Regioni del 2019 per i fondi 2015-2017 ha previsto per la prima volta un finanziamento specifico per progetti di dimensioni nazionali destinati in particolare allo studio di efficacia e sicurezza dei farmaci utilizzati nel “real world”, al fine di produrre solide evidenze trasferibili sul territorio nazionale