Antiobiotico-resistenza: 5 priorità secondo la coalizione delle agenzie regolatorie

L’Icmra rivolge un appello a industria, istituzioni, operatori sanitari e media per unire le forze nella lotta contro la minaccia dei superbatteri: "Serve una risposta coordinata e di tipo One Health"

antibiotico-resistenza

L’industria, le istituzioni, gli operatori sanitari, i media. Tutti devono dare un contributo alla lotta globale contro l’antibiotico-resistenza . Un impegno collettivo che deve realizzarsi sotto il segno dell’approccio One Health, che considera interconnesse saluta umana, animale e dell’ambiente. È l’appello lanciato dalla Coalizione internazionale delle autorità di regolamentazione dei medicinali (Icmra), a cui aderisce per l’Italia l’Aifa, in occasione della settimana mondiale dedicata all’uso consapevole degli antibiotici.

“L’Oms ha dichiarato che l’antiobiotico-resistenza (Amr) rappresenta una delle prime dieci minacce alla salute pubblica a livello mondiale, in quanto compromette la nostra capacità di curare anche infezioni minori e mette a serio rischio le procedure chirurgiche e altri interventi medici avanzati e salvavita”, ricorda l’Icmra in una nota.

Approccio One Health

La risposta alla minaccia dei superbatteri deve coinvolgere tutti: “L’Amr – prosegue la nota – è un problema complesso e sfaccettato e chiede una risposta coordinata e di tipo One Health in tutti i settori, compresa la salute pubblica, la salute degli animali e l’ambiente”.

La coalizione delle agenzie regolatorie è al fianco dell’Oms per chiedere a istituzioni, industria, mondo accademico, operatori sanitarie, Ong e media a riunirsi per ridimensionare l’emergenza e la diffusione dell’Amr; continuare i progressi nella sorveglianza antimicrobica, nella prevenzione, controllo e gestione delle infezioni; dare la priorità allo sviluppo di nuovi farmaci innovativi e di altri prodotti terapeutici che contribuiscano a combattere la resistenza antimicrobica, compresi la diagnostica e le alternative agli antimicrobici; garantire equità a livello globale nell’accesso adeguato agli antimicrobici; ridurre al minimo il rilascio di sostanze con proprietà antimicrobiche nell’ambiente.

Il ruolo delle agenzie regolatorie nel facilitare l’arrivo di nuovi antibiotici

“Ci sono sfide uniche che riguardano lo sviluppo, la commercializzazione e la sostenibilità dei prodotti a contrasto della resistenza antimicrobica, ed è necessaria la presenza di sistemi di regolamentazione moderni che possano adattarsi a tali esigenze. Le Autorità di regolamentazione dei medicinali – spiega l’Icrma –  si impegnano quindi a collaborare per semplificare i requisiti regolatori, senza compromettere la qualità, l’efficacia e la valutazione della sicurezza di questi prodotti”.

Cinque appelli in uno

Con il suo appello, articolato in cinque punti, la coalizione delle agenzie regolatorie invita:

  1. I leader dell’industria ad aumentare gli investimenti collettivi in ricerca e sviluppo, poiché vi è “un’esigenza imprescindibile di nuovi farmaci antimicrobici che funzionino quando tutte le altre opzioni sortiscano esito negativo, nonché di alternative agli antimicrobici, in modo che il loro uso possa essere ridotto al minimo, e di prodotti diagnostici che ne facilitino l’uso prudente e appropriato”.
  2. I leader della salute mondiale a unirsi all’industria per definire il modo più efficace per “affrontare le questioni economiche relative allo sviluppo di nuovi prodotti, per incentivare l’innovazione e attuare i cambiamenti richiesti”.
  3. Gli operatori sanitari, sia della salute umana che animale, a dare la priorità all’uso appropriato degli antimicrobici e a inserire i principi di prescrizione antimicrobica responsabile nella pratica clinica.
  4. Le istituzioni a sostenere la ricerca continua su “tutti gli aspetti dell’Amr, incluso il monitoraggio continuo sull’efficacia degli agenti antimicrobici esistenti e la conduzione della sorveglianza attiva sull’emergenza di resistenza antimicrobica”.
  5. Le organizzazioni operanti nel settore dei media di tutto il mondo a “continuare a dare risalto alle notizie relative all’Amr e a sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica su tale argomento”. L’Amr è una delle maggiori minacce globali per la salute e “il pubblico deve essere consapevole del rischio e delle azioni che si possono intraprendere per combattere questo rischio sanitario”.