Vaccino anti-Covid, Sifo avverte: vigilare sul rischio furti

La Società italiana di farmacia ospedaliera chiede di “elevare al massimo il livello di attenzione” per non farsi trovare impreparati: “È un bene da proteggere in tutte le fasi di gestione, soprattutto in quella di stoccaggio”

vaccino anti-covid

Quando il vaccino anti-Covid sarà pronto per essere distribuito, servirà “un livello massimo di attenzione” per prevenire il rischio di furti lungo la filiera. A dirlo, sulla scia di un fenomeno non certo inedito per il settore farmaceutico, è la Società italiana di farmacia ospedaliera e dei servizi farmaceutici della aziende sanitarie (Sifo). La posizione dei farmacisti ospedalieri è riportato in una nota della società scientifica, che nelle scorse settimane era intervenuta anche sul tema della catena del freddo.

Non farsi trovare impreparati

“Siamo molto attenti al fenomeno. Il valore economico, clinico e sociale dei vaccini è così alto –  commenta Arturo Cavaliere, presidente della Sifo – che potrebbe richiamare l’attenzione di soggetti della criminalità organizzata, gli stessi che già negli anni scorsi si sono fatti protagonisti di furti in tante farmacie ospedaliere del nostro Paese. Non possiamo rischiare oggi di rivivere quelle situazioni inserite in un contesto ben più drammatico e diffuso, e per questo abbiamo deciso di alzare il livello di attenzione di tutto il sistema per non farci trovare impreparati”.

La collaborazione con Aifa e Nas

Negli anni scorsi, la Sifo, a fronte di numero sifurti di farmaci e dispositivi medici,  medical devices aveva collaborato con i Nas e poi con Aifa. Con l’Agenzia italiana del farmaco, in particolare, aveva avviato un progetto chiamato “Padlock”, che coinvolgeva anche Scuola Superiore Sant’Anna, Farmindustria, Ania e Aiba. Da quell’esperienza sono stata ricavate delle linee guida per – ricorda la Sifo –  “progettare e valutare il sistema di gestione per la garanzia della sicurezza del farmaco nella farmacia ospedaliera, consentendo agli agenti delle amministrazioni di controllare la corretta implementazione e gestione del sistema messo in opera”.

“Il bene-vaccino”

“Il messaggio che oggi Sifo ritiene di dover inviare a tutti gli attori della filiera, cioè istituzioni, decisori, gestori e operatori”, sottolinea Marcello Pani, segretario nazionale Sifo e coordinatore del progetto Padlock, “è quello di elevare al massimo il livello di attenzione, affinché il prezioso bene-vaccino sia protetto in tutte le fasi della sua gestione, con particolare riferimento al sito di stoccaggio che dovrà essere valutato con un approccio preventivo al fine di intraprendere le eventuali azioni di messa in sicurezza come ben descritto nelle Linee guida”.

Aifa: collaborazione continua

Il contrasto al furto ed al riciclaggio dei farmaci rimane al centro dell’attenzione di Aifa. Ad assicurarlo è Domenico Di Giorgio, dirigente dell’Area Ispezioni, certificazioni, contrasto al crimine farmaceutico dell’agenzia. “La collaborazione consolidata da anni con Sifo e col nostro network di esperti – commenta Di Giorgio – ha già permesso lo sviluppo di linee guida che possono rappresentare un riferimento per gli operatori, anche in queste situazioni nuove determinate dalla situazione attuale. Le attività operative e la ricerca coordinate dall’Agenzia sul tema del contrasto ai furti farmaceutici rappresentano un’eccellenza a livello internazionale: in questi giorni, la letteratura relativa è stata aggiornata con una pubblicazione quadro realizzata con il Poligrafico dello Stato, che – annuncia il dirigente –  presenteremo a dicembre in un evento che vedrà anche il coinvolgimento di Sifo, per sottolineare l’importanza che diamo a questa collaborazione.”