Ricerca clinica, Novartis investirà 250 milioni nei prossimi tre anni in Italia

L’impegno del colosso svizzero è stato annunciato durante un evento digitale dal titolo “Il dialogo conta. Ripartire dalla salute per costruire insieme la società sostenibile di domani”. Tra le aree prioritarie in cui il gruppo concentrerà il proprio impegno ci sono innovazione digitale, accesso ai farmaci, rafforzamento Ssn, servizi al paziente

Novartis

Novartis investirà 250 milioni di euro in ricerca clinica nei prossimi tre anni in Italia. L’impegno del colosso svizzero è stato annunciato durante un evento digitale dal titolo “Il dialogo conta. Ripartire dalla salute per costruire insieme la società sostenibile di domani”, che si è svolto lunedì 30 novembre. Innovazione digitale, ricerca, accesso ai farmaci, rafforzamento Ssn, servizi al paziente, corretta informazione sanitaria e potenziamento della cultura scientifica, sostenibilità ambientale, condotta etica: sono queste le aree prioritarie in cui Novartis Italia concentrerà il proprio impegno per contribuire alla ripresa e alla crescita sostenibile del Paese post emergenza Covid-19.

L’analisi

Nascono dall’analisi di materialità, condotta da Novartis con il supporto metodologico di The European House – Ambrosetti. Tale analisi si è sviluppata nell’arco di tutto il 2020 attraverso un percorso innovativo che ha coinvolto circa 230 collaboratori dell’azienda e oltre 500 interlocutori esterni, rappresentanti della comunità medico-scientifica, dei pazienti, della società civile delle istituzioni nazionali e locali. Il dialogo con questi stakeholder, strutturato in incontri virtuali, survey, interviste individuali e workshop, ha permesso di identificare e condividere le aree nelle quali le attività di Novartis, ora e nell’immediato futuro, sono in grado di generare più valore per la società italiana.

“Il settore della salute è tra motori principali dello sviluppo economico, sociale e civile del nostro Paese e il suo ruolo decisivo per la ripresa”, dichiara Pasquale Frega, country president e amministratore delegato di Novartis Italia. “Condizione indispensabile è che si sviluppino progettualità ampiamente condivise, che affrontino nodi cruciali per la crescita nazionale, come la governance dell’innovazione, la sostenibilità, l’accesso alla salute.  La collaborazione con gli stakeholder del settore salute è sempre stato un elemento fondante delle nostre strategie. Ma con questo progetto di dialogo siamo andati oltre, avviando un percorso trasparente di ascolto e confronto, con l’obiettivo di massimizzare il nostro contributo al Paese, e costruire una roadmap di progetti ‘condivisi’ per i prossimi anni”.

Un comitato per gli investimenti

Le indicazioni raccolte nel percorso di analisi diventeranno indirizzi e programmi, governati e coordinati da shared values&sustainability, il nuovo comitato attraverso il quale Novartis avvierà in Italia un modello strutturato di approccio alla sostenibilità.

“Con 250 milioni di euro di investimenti in ricerca clinica previsti per i prossimi tre anni e un valore generato dalle attività in Italia per oltre 5.300 milioni di euro – prosegue Pasquale Frega – abbiamo la responsabilità non solo di individuare criteri nuovi e sostenibili per rafforzare il sistema Paese, ma anche di misurarli e rendicontarli nel percorso di partnership con i nostri stakeholder”.

Le priorità

Le priorità individuate congiuntamente da Novartis e i suoi stakeholder nel processo di Analisi di Materialità sono raggruppabili in tre grandi aree tematiche:

Re-immaginare la medicina. È un obiettivo da perseguire attraverso una sempre più spinta trasformazione digitale del sistema salute, investimenti in una Ricerca & Sviluppo, orientata a incrementare e migliorare l’accesso alle cure, ricorso stabile all’open innovation, nonché modelli di pricing di accesso alle cure coerenti con il beneficio dimostrato in termini clinici e di sostenibilità economica e sociale.

La salute al centro. La priorità è contribuire a rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale, riequilibrando i gap tra aree geografiche e promuovendo la continuità tra ospedale e territorio per migliorare tempi delle diagnosi e percorsi terapeutici. Determinante lo sviluppo dei servizi al paziente, indirizzati alla prevenzione e a una corretta informazione sanitaria e sostenuti da un esteso intervento di alfabetizzazione scientifica.

Fare la cosa giusta. Pre-condizione per contribuire allo sviluppo del Paese è rinsaldare un rapporto di fiducia tra azienda farmaceutica e collettività, attraverso un rinnovato impegno alla trasparenza e all’etica dei comportamenti, oltre che all’uso sostenibile delle risorse, in linea con gli ambiziosi obiettivi green definiti a livello internazionale.