Al via il progetto Eu Crimson per sviluppare microscopi di nuova generazione

Sarà coordinato dal Politecnico di Milano e finanziato dall’Unione Europea con 5 milioni di euro, per rivoluzionare lo studio dell'origine cellulare delle malattie

crimson

È partito il 1 dicembre il progetto di ricerca transdisciplinare e transnazionale Crimson, finanziato dalla Commissione Europea con un budget di oltre 5 milioni di euro e 42 mesi di lavoro. Servirà per sviluppare un dispositivo di imaging biofotonico di prossima generazione per la ricerca biomedica. Si tratta di microscopi ed endoscopi di nuova generazione che combineranno tecniche laser avanzate con sofisticate analisi dati basate su algoritmi di intelligenza artificiale. E che permetteranno di rivoluzionare lo studio dell’origine cellulare delle malattie, avanzando nel campo della medicina di precisione e apportando una svolta nella microscopia e nell’endoscopia.

Microscopi ed endoscopi di ultima generazione

L’innovativo microscopio sviluppato grazie al progetto Crimson, fornirà mappe tridimensionali quantitative di compartimenti subcellulari in cellule viventi e organoidi e consentirà una rapida classificazione dei tessuti con una sensibilità biomolecolare senza precedenti. L’elevata velocità di acquisizione consentirà di creare filmati in tempo reale sia dei processi intracellulari che delle dinamiche tra le varie cellule dei tessuti.

Il progetto Crimson simulerà anche futuri studi in-vivo all’interno del corpo umano, realizzando un endoscopio innovativo e applicandolo alla diagnostica per immagini su campioni di tessuto. I risultati avranno un impatto sociale potenzialmente dirompente, in quanto sul lungo termine contribuiranno a migliorare la qualità della vita dei pazienti e a ridurre i costi dell’assistenza sanitaria pubblica.

La struttura del progetto Crimson

Il consorzio, coordinato dal Politecnico di Milano, è composto da un team multidisciplinare di organizzazioni leader a livello mondiale, con integrazione verticale di tutte le competenze richieste. La tecnologia verrà sviluppata da tre centri di ricerca con esperienza di lunga data in fotonica, spettroscopia e microscopia non lineare: Politecnico di Milano (Italia), Leibniz Institute of Photonic Technology e.V (Germania) e Centre National de la Recherche Scientifique (Francia).

La convalida sulle malattie oncologiche

Il sistema di imaging verrà poi convalidato su attuali questioni biologiche di grande interesse relative al cancro, come esempi paradigmatici della complessità ed eterogeneità delle malattie cellulari. Grazie al contributo dell’Istituto Nazionale dei Tumori (Italia), dell’Institut National de la Santé et de la Recherche Médicale (Francia) e dello Jena University Hospital (Germania).

I partner commerciali di Crimson

Quattro PMI innovative (Active Fiber Systems GmbH – Germania, Lightcore Technologies – Francia, Cambridge Raman Imaging Limited – Regno Unito e 3rdPlace Srl – Italia), tra cui un produttore di apparecchiature biomedicali, sfrutteranno commercialmente l’innovazione. Creando così un vantaggio competitivo nel mercato europeo della biofotonica, della microscopia e degli strumenti di ricerca e sviluppo.