Furti di medicinali, Aifa presenta le azioni preventive in epoca Covid-19

“Nel contesto dell’emergenza legata a Covid-19 e all’arrivo dei nuovi vaccini è molto importante mettere in atto un’efficace azione di tracciabilità e prevenzione dei furti” ha dichiarato il direttore dell’Agenzia Nicola Magrini in occasione del convegno web “Furti di medicinali - Analisi e trend di un fenomeno complesso”

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Mai abbassare la guardia, neanche durante una pandemia. È quanto emerso dal Convegno web “Furti di medicinali – Analisi e trend di un fenomeno complesso”, svoltosi presso la sede dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa)  (disponibile sul canale Youtube dell’Ente). L’evento è stato un’occasione di aggiornamento e approfondimento su una problematica attuale che tiene conto anche del quadro di emergenza legato a Covid-19 e della crescita della domanda di alcuni medicinali a partire dalla prima fase della pandemia.

Prevenzione dei furti in epoca Covid-19

“Nel contesto dell’emergenza legata a Covid-19 e all’arrivo dei nuovi vaccini è molto importante mettere in atto un’efficace azione di tracciabilità e prevenzione dei furti” ha dichiarato il direttore dell’Agenzia Nicola Magrini. “Azione che permetta di tenere sotto controllo la catena di distribuzione e stoccaggio e di garantire la piena sicurezza della filiera in un ambito oggi particolarmente sensibile”.

Domenico Di Giorgio, dirigente dell’Ufficio Qualità dei prodotti e Contrasto al crimine farmaceutico di Aifa ha inoltre annunciato che sono state implementate numerose iniziative di prevenzione e contrasto, in collaborazione con ministero della Salute, Comando Carabinieri TS-NAS e con le associazioni di settore, come Farmindustria ed Egualia. “Il significativo aumento degli eventi di furto di medicinali registrato in Italia dal 2012 ha rappresentato il punto di partenza di un’analisi più approfondita rispetto a un fenomeno divenuto allarmante” ha spiegato. “Non solo per gli ingenti danni arrecati alla filiera produttiva, ma anche in termini di salute pubblica”.

Una sfida anche Europea

“Negli ultimi anni – ha proseguito Di Giorgio – i furti di medicinali sono diventati una sfida anche europea. Le attività coordinate dall’Italia, come l’operazione Vulcano, hanno permesso di individuare e smantellare traffici illeciti che, attraverso operatori non autorizzati, riciclavano nella rete europea medicinali rubati nelle filiere distributive di diversi Paesi. L’Italia, con la Banca Dati Furti gestita da Aifa, è diventata rapidamente un punto di riferimento per tutti quei Paesi che hanno deciso di mettere in campo sistemi analoghi”.

Le azioni discusse durante il convegno

Tra le azioni discusse durante il convegno, i nuovi progetti e interventi operativi di contrasto del fenomeno nell’ambito del “Tavolo tecnico contrasto ai furti farmaceutici”, cui partecipano aziende farmaceutiche, depositari farmaceutici ed esperti di SIFO, Ministero della Salute, Consorzio Dafne, forze di Polizia e Procure. Il numero di eventi registrati fino al novembre 2020 mostra come l’incidenza dei furti in Italia sia ormai significativamente ridotta. Mentre in altri Paesi europei, che ora implementano misure di controllo sull’esempio di quanto fatto da Aifa, si riscontra attualmente l’esistenza del fenomeno in precedenza sottovalutato, che talvolta presenta addirittura un’incidenza superiore a quella rilevata in passato nel nostro Paese.

In occasione dell’evento è stata presentata anche la ristampa del volume “Theft of medicines–Trend of the phenomenon over the years”, che include anche i risultati delle recenti ricerche sviluppate dall’Agenzia nel network europeo.