AstraZeneca acquisisce Alexion per 40 miliardi di dollari

Con questa operazione la società anglo-svedese entra nel mercato delle malattie rare

AstraZeneca acquisisce Alexion Pharmaceuticals ed entra nel mercato delle malattie rare. L’esborso è considerevole, 39 miliardi di dollari.

L’accordo

I due Consigli di amministrazione hanno dato il loro benestare. Secondo i termini dell’intesa AstraZeneca pagherà 175 dollari ad azione. In contanti per 60 dollari ad azione e il resto in azioni (circa 2124 per un valore di 54,14 dollari). La chiusura dell’operazione dovrebbe arrivare il terzo trimestre 2021 con un premio del 45% al valore di chiusura dell’11 dicembre 2020. Agli azionisti di Alexion andrà il 15% delle azioni di AstraZeneca. A finanziare parte dell’operazione saranno Morgan Stanley, JPMorgan Chase & Co. e Goldman Sachs Group con 17,5 miliardi di dollari.

Il mercato delle malattie rare

L’acquisizione è importante perché adesso AstraZeneca mette piede in un mercato in rapido sviluppo. La biotech americana commercializza l’anticorpo monoclonale eculizumab nti-complemento C5 per il trattamento di varie patologie come emoglobinuria parossistica notturna, sindrome emolitica uremica atipica, miastenia gravis generalizzata e disturbo dello spettro ottico della neuromielite. C’è anche ravulizumab, anch’esso anticorpo monoclonale anti-C5. Non è un caso, tra l’altro, che la compagine anglo-svedese voglia porre il suo quartier generale per le malattie rare a Boston, negli Usa.