Terapie avanzate, Holostem cambia il sistema informativo per continuare a innovare

La società modenese sviluppa un farmaco a base di cellule staminali per trattare la cecità da ustioni oculari. Si è rivolta a Revorg per creare un unico canale d’accesso ai dati aziendali. *IN COLLABORAZIONE CON REVORG

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Un cambiamento radicale del sistema informativo aziendale. È l’esigenza di Holostem terapie avanzate quando si rivolge a Revorg per creare un unico canale d’accesso ai dati aziendali. Come molte giovani realtà, Holostem aveva implementato nei primi anni di attività alcuni sistemi che lavoravano in maniera pressoché indipendente l’uno dall’altro e ciò cominciava a rappresentare un limite per lo sviluppo del business.

Cambio di rotta

Dopo circa dieci anni dalla fondazione era venuto il momento di cambiare: per coprire le esigenze conoscitive dei reparti e della direzione, occorreva invertire la rotta, fare un investimento su un sistema informativo che integrasse i diversi database in uno solo. Spingere sull’integrazione, quindi, per avere dati univoci e omogenei facilmente interrogabili dalle varie funzioni aziendali.

Dotarsi delle tecnologie più avanzate è imprescindibile per Holostem che, fin dalla sua nascita nel 2008, si presenta nel panorama internazionale come la prima azienda biotecnologica interamente dedicata allo sviluppo, alla produzione, alla registrazione e alla distribuzione di prodotti medicinali per terapie avanzate (Atmps) basati su colture di cellule staminali epiteliali per terapia cellulare e genica.

La società ha sede all’interno del Centro di medicina rigenerativa “Stefano Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio Emilia, ed è il frutto del connubio tra il know how scientifico di ricercatori di fama internazionale come Graziella Pellegrini e Michele De Luca, lo spirito innovativo dell’Università di Modena e Reggio Emilia e le competenze industriali di Chiesi Farmaceutici.

Perché innovare

Holoclar, il prodotto di punta di Holostem, è il primo farmaco per terapie avanzate formalmente a base di cellule staminali approvato al mondo. Grazie a poche cellule prelevate dall’occhio del paziente, Holostem ricostruisce in laboratorio un lembo di epitelio corneale che viene trapiantato sull’occhio malato per trattare la cecità da ustioni oculari in diversi centri ospedalieri europei.

Tra i prodotti in via di sviluppo, Holostem può vantare una piattaforma per la terapia genica dell’epidermolisi bollosa o “malattia dei bambini farfalla” mediante cellule staminali geneticamente corrette. Per un’azienda che punta sull’innovazione e su prodotti così preziosi per la vita dei pazienti, anche l’organizzazione del sistema informativo interno diventa strategica e concorre al perseguimento degli obiettivi più alti. Bisogna puntare al meglio, a partire dalla scelta del software.

Per questo Holostem si rivolge a Revorg, con cui Chiesi Farmaceutici ha collaborato per anni, che ha messo in campo la propria pluriennale esperienza nel settore life science e la competenza in ambito Gmp (Good manufacturing practice), risolvendo in questo modo una delle maggiori preoccupazioni di Holostem che cercava un referente competente in grado di accompagnarla con un approccio critico.

Il progetto

Il progetto, attualmente in corso, è stato strutturato in tre macro-fasi che prevedono rispettivamente: la sostituzione dei sistemi amministrativi, contabili e gestionali con Sap business one; l’integrazione gestionale del sistema di quality assurance; la gestione dei processi di produzione, controllo qualità e supply chain.

A oggi, è terminata la prima fase di passaggio a Sap business one che ha comportato alcune personalizzazioni per venire incontro alle esigenze aziendali specifiche di un’azienda biotecnologica. Ora è possibile, ad esempio, mappare i passaggi approvativi del budget, attraverso una serie di procedure non contemplate in Sap business one ma rese possibili anche grazie all’expertise di Revorg.

Il go live di sap business one è avvenuto in gennaio 2020, appena in tempo per affrontare i primi mesi di lockdown nazionale. Holostem si è trovata pronta ad affrontare la sfida con un sistema informativo unico e più performante, in grado di superare tutte le criticità date dal lavoro da remoto, che ha permesso al centinaio di collaboratori e dipendenti dell’azienda di lavorare in sicurezza e mantenere la piena operatività.

Il dipartimento di amministrazione, finanza e controllo sta continuando a sviluppare diversi aspetti che riguardano la gestione delle commesse interne, la contrattualistica e la logistica. Altri piccoli progetti vengono avviati, considerando che sap business one si presenta come un’opportunità per velocizzare le comunicazioni tra i reparti e avere un “luogo” dove è possibile conoscere lo stato di una pratica, di un processo e di cui tutti possono usufruire per sentirsi attori di un miglioramento continuo.

Il contributo di Revorg

Allo stato attuale, Revorg ha portato a termine l’analisi dei sistemi di produzione e qualità esistenti al fine di avviare la seconda e terza fase. “Con Sap business one, personalizzato da Revorg per venire incontro alle necessità di un’azienda biotecnologica all’avanguardia, abbiamo un sistema integrato che copre le nostre esigenze attuali e sarà in grado di farlo sempre meglio anche nei prossimi anni”, afferma Consuelo Collu, responsabile area amministrazione, finanza e controllo della società. “Revorg ci segue con un team estremamente competente in ambito life science, in grado di proporsi in maniera costruttiva e sempre motivante”. Il progetto continua.

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 A cura di Revorg