Salute animale, ok a farmaci ad uso umano per curare cani e gatti

È stata approvata dalla Commissione Bilancio alla Camera la norma contenuta nell’emendamento alla legge di bilancio presentato dalla deputata Pd Patrizia Prestipino. D’ora in avanti i veterinari italiani potranno prescrivere per gli animali domestici medicinali a uso umano con lo stesso principio attivo

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Il mondo della salute animale è a un punto di svolta. D’ora in avanti i veterinari italiani potranno prescrivere per gli animali domestici farmaci a uso umano con lo stesso principio attivo, di cui cane o gatto hanno bisogno. È stata approvata dalla Commissione Bilancio alla Camera, infatti, la norma contenuta nell’emendamento alla legge di bilancio presentato dalla deputata Pd Patrizia Prestipino.

Costo elevato

I farmaci veterinari hanno un costo molto alto e i proprietari di animali domestici sono costretti, in caso di malattia, a pagare farmaci i cui equivalenti a uso umano sono meno costosi.

Un risultato incoraggiante

“Si tratta di un grande risultato ottenuto a costo zero — commenta la stessa onorevole Prestipino, come riporta il sito del Corriere della Sera —, che farà risparmiare allo Stato nella spesa veterinaria per i canili, le associazioni animaliste e i milioni di italiani che hanno animali da affezione, ma soprattutto favorirà le adozioni. Curare gli animali non sarà più un salasso, questo è un bellissimo regalo di Natale per tanti cittadini”.

Il documento

«Il Ministro della salute, sentita l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), con proprio decreto da emanarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, fermo restando il principio dell’uso prioritario dei medicinali veterinari per il trattamento delle affezioni delle specie animali e nel rispetto delle disposizioni dell’ordinamento comunitario in materia di medicinali veterinari, tenuto conto, altresì, della natura delle affezioni e del costo delle relative cure, definisce i casi in cui il veterinario può prescrivere per la cura dell’animale, non destinato alla produzione di alimenti, un medicinale per uso umano, a condizione che lo stesso abbia lo stesso principio attivo rispetto al medicinale veterinario previsto per il trattamento dell’affezione”, riporta il documento ufficiale.