Variante inglese del Sars-Cov2, al via le verifiche per l’efficacia dei vaccini

Moderna, Pfizer e Biontech si sono messe al lavoro per valutare l'efficacia dei propri prodotti sulla nuova mutazione. Primi dati, secondo Biontech, in un paio di settimane

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Neanche il tempo di godersi le rispettive approvazioni, che già Moderna e Pfizer/Biontech sono al lavoro per valutare l’efficacia dei propri vaccini sulla ormai famigerata “variante inglese del Sars-Cov2”. Per quanto i timori che arrivano dal Regno Unito siano da molti considerati eccessivi e che non ci siano prove che questa mutazione possa inficiare l’efficacia del vaccino, le tre aziende hanno avviato delle verifiche sui propri prodotti.

Verifiche

La notizia arriva dalla Cnn. “In base ai dati che abbiamo ci aspettiamo che l’immunità dal vaccino sia protettiva contro la variante – afferma Moderna in un comunicato -. Faremo dei test aggiuntivi nelle prossime settimane per confermarlo”. Anche da Pfizer fanno sapere che sta già generando dei dati su quanto il sangue di persone vaccinate sia capace di neutralizzate il nuovo ceppo”. A dare delle tempistiche più preciso è il Ceo della tedesca Biontech, Ugur Sahin. Secondo lui i primi dati dei testi si potranno avere in un paio di settimane e magari avere un vaccino a prova di “variante inglese” già in sei settimane.

I dubbi internazionali

L’ottimismo di Sahin (che ha anche affermato che è in cerca di nuovi parnter logistici e produttori per velocizzare le consegne) non lascia però dormire sonni tranquilli. Nonostante i ricercatori di mezzo mondo si siano messi a lavorare per scongiurare mutazioni imprevedibili e potenzialmente pericolose, l’Oms Europa ha già richiamato sull’attenti gli Stati affiliati per fare chiarezza.