Dilaga l’influenza aviaria in India: Delhi chiude zoo e mercati

I casi sono stati riscontrati in nove stati tra cui Delhi. Nella capitale è stato chiuso il mercato di Ghazipur, il suo più grande mercato all'ingrosso di pollame, dopo che alcune centinaia di uccelli, in gran parte corvi, sono stati trovati morti in varie zone della città. Finora non ci sono state segnalazioni di trasmissione all’uomo

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Non è solo il nuovo coronavirus a preoccupare l’India, dove l’influenza aviaria sta dilagando rapidamente. Sarebbero almeno nove gli stati che hanno confermato casi del morbo, mentre numerosi altri stanno attendendo i risultati di laboratorio sugli uccelli trovati morti. Secondo le ultime notizie l’aviaria ha raggiunto anche Delhi. Nella capitale è stata ordinata l’immediata chiusura del mercato di Ghazipur, il suo più grande mercato all’ingrosso di pollame, dopo che alcune centinaia di uccelli, in gran parte corvi, sono stati trovati morti in varie zone della città. In tutta la capitale, oltre allo zoo, sono stati chiusi ai visitatori tutti i parchi con laghi e le riserve naturali.

L’emergenza aviaria nel resto dell’India

In Uttar Pradesh, stato che confina con Delhi, è stato chiuso lo zoo di Kanpur. In Maharashtra, lo stato di cui Mumbai è capitale, negli ultimi due giorni centinaia di polli sono stati trovati morti: Deepak Madhukar Muglikar, il funzionario statale responsabile del distrettto di Parbhani, a 500 chilometri da Mumbai ha detto alla rete NDTV di avere ordinato la chiusura degli otto allevamenti della zona, e l’eliminazione di 8.000 capi. L’Haryana e il Madhya Pradesh hanno ordinato agli allevatori di eliminare le galline, mentre i negozi che vendono pollame sono stati chiusi per una settimana. Il Kerala, lo stato del sud in cui la settimana scorsa si sono manifestati i primi casi di aviaria, informa di aver completato l’abbattimento di oltre 50.000 anatre di allevamento.

Nessun caso segnalato negli esseri umani

La maggior parte dei casi di infezione da influenza aviaria negli uomini è dovuta al contatto con pollame infetto o superfici contaminate da escrezioni di uccelli infetti, come saliva, secrezioni nasali o feci. Finora però non ci sono state segnalazioni di trasmissione della malattia all’uomo da quando è scoppiato il focolaio. Intanto  il governo si prepara alla campagna di vaccinazione con una serie di esercitazioni Si tratterà di una delle più estese della storia del paese: oltre 600 mila operatori sanitari sono stati istruiti su come somministrare le dosi.