Vaccino contro Sars-Cov2, la Commissione Ue si accorda preliminarmente con la francese Valneva

L'intesa preliminare con la biotech transalpina prevede 30 milioni di dosi più altre 60 milioni opzionali

Con sei vaccini in portfolio già ordinati e Novavax seduta al tavolo delle trattative, l’Ue conclude i colloqui con la compagnia biotecnologica francese Valneva. In questo modo l’esecutivo comunitario punta ad avere sette o otto (dipende poi dalle firme dei contratti con le stesse Novavax e Valneva) vaccini contro Sars-Cov2.

La procedura di offerta

A dare la comunicazione su una possibile procedura d’offerta alla biotech transalpina è Sandra Gallina, direttrice alla Salute e sicurezza alimentare della Commissione in un’audizione davanti all’Envi. Lo stesso portavoce della Commissione Stefan de Keersmaecker ha detto che l’accordo preliminare prevede una fornitura di 30 milioni di dosi più altri 60 milioni opzionali.

La società

Valneva è una società di biotecnologie europea specializzata nello sviluppo di vaccini inattivati. Si tratta di una tecnologia tradizionale nel campo dei vaccini, impiegata da 60-70 anni, che si basa su metodi consolidati e offre un elevato livello di sicurezza. La maggior parte dei vaccini antinfluenzali e molti vaccini per l’infanzia utilizzano questa tecnologia. Questo vaccino rappresenta l’unico vaccino sperimentale inattivato impiegato nelle sperimentazioni cliniche contro la Covid-19 in Europa. L’azienda aveva già stipulato un accordo con il Regno Unito a luglio 2020 per una fornitura di 60 milioni di dosi.

I vaccini già in distribuzione

Al momento solo i preparati di Pzifer/Biontech e Moderna sono in fase distributiva. Quello di AstraZeneca, che è il terzo vaccino che l’Ue sta aspettando, è fermo in attesa della presentazione del dossier all’Agenzia europea dei medicinali (viene già inoculato nel Regno Unito). Il prodotto della compagnia anglo-svedese dovrebbe avere un primo via libera a fine gennaio (il 29 pare) per poi venire distribuito in tutti i 27 Stati membri nel giro di qualche settimana.

Ma si guarda anche alla Russia

Curiosamente (viste le polemiche accesissime della scorsa estate) anche Sputnik, il primo vaccino al mondo a essere stato approvato da un ente regolatore, è nel mirino dell’Ue. Il vaccino russo fatto dal Gamaleya Center ha suscitato l’interesse dell’Agenzia europea dei medicinali la quale ha avviato i primi contatti esplorativi con Mosca.