Studi Covid, fioccano finalmente le pubblicazioni sui vaccini. Come stanno andando?

L'impatto mediatico, valutato dalla piattaforma Altmetric, ha premiato il preparato di Pfizer/Biontech seguito da quello di AstraZeneca e Moderna

openpharma

In un articolo di fine novembre intitolato “Le pubblicazioni degli studi Covid: vaccini, ci sarà un effetto spoiler?“, avevamo sottolineato l’anomalia (decisamente poco apprezzata dalla comunità scientifica) di apprendere i risultati degli studi Covid da company press release, invece che da congressi o riviste scientifiche. Ci eravamo anche posti un po’ di domande sulle imminenti pubblicazioni e sul loro impatto: “ci sarà un po’ di ‘nazionalismo’ nella scelta delle riviste e sarà quindi NEJM o JAMA per Pfizer e Moderna e Lancet per AstraZeneca? Schizzeranno al top di Altmetric in pochi giorni o l’effetto spoiler dei press release ne attenuerà un po’ l’impatto mediatico? Chi vincerà?”

 Ora abbiamo le risposte. And the winner is..

A dicembre, gli studi fondamentali sull’efficacia e la sicurezza dei vaccini sono stati finalmente pubblicati. Per la scelta della rivista, la nostra previsione si è rivelata corretta: Pfizer (con Biontech) e Moderna su NEJM; AstraZeneca su Lancet. Se andiamo a analizzare la ripercussione mediatica, tutti e tre gli articoli, non appena pubblicati sono schizzate al top degli Altmetric. Come illustrato in figura, lo studio Pfizer-Biontech  sembra netto vincitore su AstraZeneca e poi Moderna.

Se confrontiamo l’impatto mediatico con quello di altri articoli pubblicati durante gli stessi giorni di dicembre sul NEJM, comunque molto rilevanti per le conoscenze mediche, la differenza è davvero impressionante. Cito a esempio un articolo sul desametasone nell’Ematoma Subdurale e un altro su pembrolizumab nel carcinoma colorettale, pubblicati su NEJM durante le stesse settimane e che oggi hanno un Attention Score di 347 e 259 rispettivamente (40 – 50 volte meno rispetto al lavoro Pfizer).  Se andiamo invece a ritroso scopriamo che il lavoro sul vaccino di Pfizer non ha però ancora superato il top Scorer Altmetric del 2019 (13557). Certo, il lavoro sul vaccino Pfizer ha avuto meno di un mese per far crescere il suo Attention score, ma avrei pensato che avrebbe disintegrato il record e invece, no. Forse un po’ di effetto spoiler c’è stato.

E le promesse mancate?

E’ molto interessante andare anche a vedere qual è stato l’impatto mediatico di lavori recenti su altri farmaci che sembravano promettenti nel trattamento dei pazienti Covid. Tra novembre 2020 e gennaio 2021 sempre su NEJM sono stati pubblicati importanti lavori su due farmaci, idrossiclorochina e tocilizumab che a marzo del 2020 erano sulle prime pagine di tutti i quotidiani per il loro potenziale terapeutico. Ebbene, il lavoro su idrossiclorochina (A) è al momento fermo al di sotto dei 3000 e i lavori Tocilizumab pubblicati su NEJM a dicembre 2020 (B) e gennaio 2021 (C) hanno avuto un “misero” (per gli standard Covid) score di poco più di 1000 e 500 rispettivamente.

Il mistero del paziente zero in Italia continua a destare grandissimo interesse

Molto più coinvolgenti sono gli studi che cercano “tracce” del vero paziente 1 in Italia. Il lavoro dei ricercatori dell’Istituto dei tumori di Milano (D), che per primi avevano trovato “tracce” di Covid risalenti all’autunno del 2019 in Italia era stato accolto con grande scetticismo (e quindi rigettato) non soltanto dal NEJM ma addirittura da piattaforme preprint come arXiv e medRXiv che nel frattempo avevano accettato di pubblicare diversi lavori poi rivelatisi bufale. L’attention score del lavoro è oggi arrivato non lontano dai 6000 (stesso ordine di grandezza del lavoro sul Vaccino Moderna)  mentre il lavoro dei ricercatori del Policlinico di Milano (E) su un potenziale paziente zero di Novembre pubblicato solo una settimana fa è già a 257 di Attention Score.

Le conclusioni a oggi

I lavori sui vaccini Covid sono indubbiamente i blockbuster scientifici degli ultimi due mesi, ma è altrettanto interessante notare che l’interesse per le promesse mancate scema rapidamente. Viceversa, il mistero del paziente zero in Italia continua, e probabilmente continuerà nei prossimi mesi, a essere di forte attrattiva per la comunità scientifica e non solo.