Epilessia: nuova opportunità con l’estensione dell’indicazione di perampanel in pediatria

Nonostante i bambini siano tra i più colpiti, la selezione di un farmaco sopra 4 anni continua a rappresentare una sfida per i medici. I dati sulla sicurezza infatti non possono essere estrapolati dagli adulti ai bambini e sono necessari studi clinici. IN COLLABORAZIONE CON EISAI

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L’epilessia in età pediatrica

Secondo i dati della Lega italiana contro l’epilessia (LICE), la malattia conta, solo in Italia, circa 500 mila persone affette e 30 mila nuovi casi per anno, con incidenza maggiore nella fascia di età pediatrica e tra gli anziani. Proprio i bambini rappresentano dunque la popolazione più colpita dall’epilessia, che nei due terzi dei casi si manifesta prima della pubertà. In Europa quasi un milione di bambini e adolescenti convive con la forma attiva (che presenta cioè ancora crisi epilettiche), con 100 mila nuovi casi diagnosticati ogni anno.

Nonostante i trattamenti attualmente disponibili, fino al 20% dei pazienti pediatrici ha crisi epilettiche non adeguatamente controllate, con pesanti ricadute sulla loro qualità di vita e per quella di chi si prende cura di loro. Inoltre, le crisi epilettiche possono manifestarsi in forme differenti a seconda dell’età e dell’area cerebrale coinvolta che dà origine alla crisi. Motivo per cui i bambini possono avere crisi epilettiche differenti rispetto agli adulti per via del loro cervello ancora “immaturo” ed in via di sviluppo.

Una sfida per i medici

Nonostante la centralità dei pazienti pediatrici in questa patologia, “la selezione di un farmaco antiepilettico adatto per pazienti con epilessia di età superiore ai quattro anni continua a rappresentare una sfida per i medici” come scrive András Fogarasi, responsabile della neurologia presso l’ospedale pediatrico di Bethesda a Budapest,  primo autore della pubblicazione che ha portato all’estensione dell’indicazione di perampanel in pediatria. I motivi elencati da Fogarasi sono il basso numero di studi clinici interventistici di efficacia/sicurezza condotti nei giovani pazienti, a causa di fattori quali scarsità di finanziamenti o preoccupazioni etiche.

La Food and Drug Administration (FDA) statunitense accetta l’estrapolazione dei dati di efficacia da pazienti adulti a pazienti pediatrici, quando si può ragionevolmente presumere che i bambini abbiano una progressione della malattia, una risposta al trattamento e una relazione di esposizione-risposta simile agli adulti. Approccio che può essere un mezzo prezioso per aumentare le opzioni di trattamento per i bambini con epilessia. “Tuttavia – continua Fogarasi – i dati sulla sicurezza non possono essere estrapolati dagli adulti ai bambini, pertanto sono necessari studi clinici separati (in aperto) per valutare la sicurezza del farmaco in pazienti di età superiore ai quattro anni”.

Gli studi pediatrici di sicurezza

Con queste premesse, Fogarasi e colleghi hanno condotto uno studio multicentrico, in aperto, a braccio singolo che ha valutato la sicurezza, la tollerabilità, la farmacocinetica e farmacodinamica della sospensione orale aggiuntiva giornaliera di perampanel in pazienti pediatrici di età compresa tra 4 e 12 anni con crisi focali con e senza crisi tonico-cloniche da focali a bilaterali o crisi tonico-cloniche generalizzate. Nello studio sono stati arruolati 180 pazienti, stratificati in due coorti in base all’età: 46 bambini tra i 4 e i <7anni nella prima e 134 dai 7 ai <12 anni nella seconda. Ne è emerso che le dosi orali giornaliere di perampanel aggiuntivo sono sicure, ben tollerate ed efficaci nei bambini arruolati nello studio, oltre che un non impatto sulle funzioni cognitive, segni vitali e parametri di laboratorio

Un ulteriore studio condotto da Ben Renfroe del Child Neurology Center (Northwest Florida – USA) e pubblicato nel 2019 su Journal of Child Neurology, ha analizzato la farmacocinetica di perampanel sospensione orale, nei bambini a partire dai 2 anni di età, confermando i dati di sicurezza/tollerabilità ed efficacia del farmaco, osservati negli studi precedenti.

L’approvazione in Europa: la nuova indicazione di perampanel

A fine 2020 la Commissione Europea ha approvato l’indicazione pediatrica per il farmaco antiepilettico perampanel, già presente in Italia dal 2015. In base ai risultati di questi due trial l’Agenzia europea dei medicinali (EMA) ha deciso di estendere l’indicazione del farmaco ai pazienti pediatrici – al momento non rimborsata dal sistema sanitario nazionale – come terapia aggiuntiva per il trattamento

  • delle crisi epilettiche ad insorgenza parziale con o senza crisi secondarie generalizzate nei bambini a partire dai 4 anni
  • delle crisi tonico-cloniche generalizzate primarie nei bambini a partire dai 7 anni con epilessia generalizzata idiopatica.

Anche l’EMA infatti come l’FDA, riconosce per l’efficacia in età pediatrica i risultati degli studi clinici condotti nei pazienti adulti con epilessia farmaco resistente, mentre la tollerabilità deve essere testata in studi in aperto ad hoc che includano > 100 pazienti.

Restano invece escluse da questa estrapolazione le indicazioni terapeutiche specifiche per alcune sindromi epilettiche severe (ad es. S. di Lennox-Gastaut) che sono peculiari dell’età pediatrica e che necessitano di studi clinici di efficacia (e tollerabilità) ad hoc per ottenerne la specifica indicazione.

“L’impatto quotidiano dell’epilessia incontrollata nei bambini può essere molto difficile da capire e da gestire e riguarda tutti gli aspetti della loro vita fin dalla più giovane età. Fornire nuove opzioni di trattamento alla popolazione pediatrica deve essere fatto con cautela, cura e diligenza. Sono molto felice di aver preso parte a questo studio per essere in grado di fornire questa nuova opzione di trattamento ai bambini, e alle loro famiglie, che hanno un disperato bisogno di sostegno per la loro condizione”, ha concluso Fogarasi.

 In collaborazione con EISAI