Innovazione tecnologica nelle aziende sanitarie: la Toscana investe 280 milioni

È il bilancio delle iniziative aggiudicate nel 2020 dal dipartimento per l’acquisizione di beni e servizi di Estar, per contratti di fornitura utilizzabili da quest’anno in poi. Si va dalla robotica per la chirurgia a una piattaforma per i laboratori di analisi

innovazione tecnologica nelle aziende sanitarie

Circa 280 milioni di euro per l’innovazione tecnologica nelle aziende sanitarie. La Regione Toscana traccia il bilancio degli investimenti aggiudicati nel 2020 dal dipartimento di Acquisizione beni e servizi di Estar, l’Ente per il supporto tecnico amministrativo regionale. Risorse che fanno riferimento a contratti utilizzabili dal 2021 e negli anni successivi.

Robot, angiografi e piattaforme

A titolo di esempio, la Regione cita alcune gare aggiudicate nel secondo semestre 2020, per un valore complessivo di quasi 38 milioni di euro. Nel dettaglio, gli investimenti – riporta una nota della giunta regionale – sono stati distribuiti così:

  • 16,2 milioni nell’ambito della gara sulle piattaforme robotiche per l’ortopedia protesica. La procedura ha consentito di contrattualizzare un accordo quadro regionale, mettendo a disposizione piattaforme robotiche, che rappresentano un’elevata tecnologia chirurgica (sia per il ginocchio che per l’anca), migliorando così la precisione degli interventi chirurgici con conseguente riduzione dei tempi di convalescenza e di riabilitazione del paziente e risparmio sui costi di degenza;
  • 6,74 milioni per l’acquisizione di sistemi angiografici monoplanari. In questo caso, l’accordo quadro regionale prevede un sistema angiografico monoplanare, utilizzabile nell’ambito di tutte le metodiche diagnostiche e interventistiche con modulti tali (Hd e Sw) da poter assicurare una maggiore flessibilità nella sua configurazione finale a seconda delle esigenze delle Aziende sanitarie. In particolare, sulla base delle configurazioni (Hd e Sw) scelte, potrà essere utilizzato per l’esecuzione di esami sia vascolari periferici che cardiologici;
  • 15 milioni per l’acquisizione del nuovo sistema informativo per la gestione dei laboratori di analisi da parte delle Aziende sanitarie e ospedaliero-universitarie, di Ispro e della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio. Questa aggiudicazione costituisce il presupposto per la costituzione di un Laboratorio unico regionale, divenuto una necessità, soprattutto dopo la fusione delle 12 Aziende sanitarie originarie nelle tre attuali macro-aziende territoriali, cui si aggiungono le quattro Aziende ospedaliero-universitarie (Careggi, Meyer, Pisana, Senese) e le due Aziende speciali (Ispro, Fondazione Toscana Gabriele Monasterio).

Investire durante l’emergenza

“Nonostante l’emergenza sanitaria e il periodo complesso e difficile, che ne è conseguito – sottolinea l’assessore alla sanità, Simone Bezzini – abbiamo continuato a lavorare anche su altri fronti della nostra sanità e investito in nuove tecnologie, per mantenere il nostro sistema sanitario al passo con i tempi che viviamo e per essere anche pronti ad affrontare le sfide del futuro in termini di diagnosi precoci, medicina personalizzata, promozione della salute, terapie e cure adeguate alle necessità dei nostri cittadini, e di conseguenza della nostra intera comunità.  Abbiamo tenuto conto – sottolinea l’assessore – delle varie esigenze delle nostre Aziende sanitarie, ponendo al centro del nostro sistema sanitario la persona, che ha sempre la priorità, ma anche la qualità delle competenze, la sicurezza degli operatori, l’innovazione tecnologica e organizzativa, per rispondere in maniera rapida, puntuale ed efficiente, ai bisogni di salute dei pazienti”.