I provider Ecm scrivono a Speranza: “Far ripartire i corsi in presenza”

Il Gruppo Italiano per la Formazione Ecm in Sanità-Gifes invia una lettera al ministro per chiedere la riattivazione della formazione in presenza. Iotti (Gifes) "Il calo degli eventi accreditati in ossequio alla normativa Ecm si è attestato nell’ordine del 46%"

Il Gruppo Italiano per la Formazione Ecm in Sanità-Gifes l’unità operativa di Federcongressi&eventi che rappresenta oltre 120 Provider Ecm accreditati presso Agenas, con una lettera indirizzata al ministro della Salute Roberto Speranza chiede urgentemente un confronto per pianificare la riapertura delle attività formative Ecm in presenza a partire dall’inizio di maggio. “Non possiamo attendere il termine dello stato di emergenza fissato al 30 aprile per valutare tale opportunità”, commenta Alberto Iotti, coordinatore di Gifes e responsabile provider Ecm Federcongressi&eventi (in foto). “Come tutte le attività che richiedono lunghe fasi di progettazione e pianificazione, infatti, tale ritardo di valutazione comprometterebbe inevitabilmente l’offerta formativa perlomeno fino al settembre 2021, con conseguenze di forte impatto negativo sia sulla qualità dell’aggiornamento del personale sanitario sia sulle imprese che lo erogano”.

Due principi cardine

A motivazione della nostra richiesta – continua Iotti – vanno evidenziati due punti. Il primo è che entro breve buona parte degli operatori sanitari italiani sarà vaccinata con conseguente riduzione pressoché totale del rischio di contagio. Il secondo punto è che le attività formative afferenti al Programma nazionale di educazione continua in medicina rappresentano un obbligo di legge a cui tutti i professionisti sanitari italiani devono attenersi anche durante questo periodo di emergenza, così come evidenziato nella circolare della Direzione generale della prevenzione sanitaria del 07 gennaio 2021 in materia di eventi formativi relativi alla rianimazione cardio-polmonare”.

La crisi del settore

Il settore dei crediti formativi per i medici è in forte difficoltà. “Il calo degli eventi accreditati – commenta Iotti – in ossequio alla normativa Ecm si è attestato nell’ordine del 46% (circa 20.300 eventi nel 2020 vs circa 36.300 nel 2019). La maggior parte degli eventi formativi erogati risulta ovviamente in modalità formazione a distanza (Fad), manifestando tutti i limiti di tale metodologia che non può in alcun modo considerarsi succedanea della formazione in presenza”.