Janssen, al via la seconda edizione di “A/Way together” per comprendere l’importanza dei vaccini

Il progetto mira a sensibilizzare sull’importanza della ricerca scientifica nella lotta ad alcune patologie che hanno avuto un forte impatto nella storia. È realizzato in collaborazione con cinque tra i massimi esperti infettivologi

Janssen vaccini

Mettere in luce i progressi nel campo dell’infettivologia. È questo l’obiettivo della seconda edizione di “A/Way together”, il progetto di Janssen, che vede coinvolte cinque eccellenze italiane del settore con l’intento di fare chiarezza sull’importanza che i vaccini hanno rivestito nella storia dell’uomo.

La nuova edizione

Questa nuova edizione di “A/Way Together” fa seguito alla prima che si è svolta nel luglio del 2020 e che aveva l’obiettivo di ispirare una nuova generazione di clinici attraverso il coinvolgimento di alcune eccellenze dell’infettivologia e virologia che hanno raccontato la loro esperienza nei mesi più duri della prima ondata pandemica, con l’auspicio di contribuire alla diffusione di una maggiore consapevolezza dei progressi della scienza e del senso di responsabilità necessario per far fronte al momento attuale.

I protagonisti

Saranno cinque i protagonisti della nuova edizione, le cui video-testimonianze si alterneranno con cadenza settimanale fino alla fine di febbraio. A partire dal racconto storico di alcune delle malattie infettive più invalidanti fino ad arrivare ai giorni nostri, gli esperti, tra cui Cristina Mussini, Direttrice Struttura Complessa Malattie Infettive A.O. Universitaria di Modena, il Giovanni Di Perri, responsabile malattie infettive ospedale ‘Amedeo di Savoia’ di Torino, Antonella Castagna, professore associato malattie infettive dell’Università Vita-Salute San Raffaele, Andrea Gori, Direttore di u.o. complessa professore malattie infettive – Università di Milano e Andrea Antinori, Inmi Lazzaro Spallanzani – Roma, racconteranno attraverso le loro esperienze come i progressi della ricerca ci abbiano permesso di debellare alcune patologie con le quali l’umanità ha fatto i conti per secoli e di cosa ci prospetta il futuro.

L’importanza dei vaccini

I vaccini rappresentano una delle più grandi scoperte scientifiche dell’età moderna. Hanno permesso di debellare definitivamente malattie un tempo molto diffuse, come ad esempio la poliomielite, una grave patologia infettiva del sistema nervoso centrale che nel secolo scorso colpiva migliaia di persone ogni anno. Grazie al vaccino sviluppato da Jonas Salk negli anni cinquanta, nel giro di pochi decenni, la diffusione della poliomielite è stata drasticamente ridotta, fino a che nel 2002 l’Europa ne ha raggiunto la completa eradicazione.

“I vaccini sono stati quella “strada comune” che ci ha permesso di debellare tante malattie. Oggi ci troviamo in una situazione che le nostre generazioni non avevano mai vissuto ed è di nuovo nei vaccini che riponiamo le nostre speranze” – afferma Loredana Bergamini, direttore medico di Janssen Italia – “Questo è il momento di fare chiarezza, di ricordare con rigore scientifico come la ricerca ci abbia permesso di fare passi avanti giganteschi e di come sarà sempre più importante anche nel futuro per farci trovare quella “via” da percorrere insieme”.