Così la Toscana ha inserito l’omeopatia nei programmi regionali per la salute

Dal 1996 i piani sanitari della Toscana hanno incluso le medicine complementari nei programmi per la salute garantendone la progressiva integrazione nel Servizio sanitario regionale. Il caso più significativo riguarda l'ambulatorio di Lucca. Ecco come funziona. *IN COLLABORAZIONE CON BOIRON ITALIA

Toscana omeopatia

La Regione Toscana è considerata all’avanguardia nel campo dell’omeopatia e delle medicine complementari. Dal 1996 i piani socio sanitari regionali hanno incluso tali modalità di assistenza (agopuntura, fitoterapia, omeopatia, medicina manuale) nei programmi per la salute, con una progressiva integrazione nel servizio sanitario regionale. L’esempio più significativo, in tal senso, riguarda l’ambulatorio omeopatico di Lucca. Nasce nel 1998, all’interno di un progetto pilota, ma nel 2007 diventa Struttura di riferimento regionale per l’omeopatia toscana e non solo.

Un impatto cresciuto nel tempo

Negli anni le strutture si sono moltiplicate. Prima l’ambulatorio per la donna, inaugurato nel 2003, indirizzato alla salute femminile e ai problemi di menopausa. Successivamente, nel 2013, grazie al sussidio dei fondi regionali, ha preso vita l’ambulatorio medicine complementari e alimentazione in oncologia, nato in principio come progetto pilot, in collaborazione con il Dipartimento di oncologia dell’ospedale di Lucca. L’Ambulatorio fornisce ai pazienti oncologici informazioni sulle terapie complementari e consigli nutrizionali ed eroga trattamenti complementari evidence-based, tra cui l’omeopatia, per migliorare la qualità di vita dei pazienti attraverso la riduzione degli effetti avversi delle cure antitumorali e dei sintomi correlati al cancro. Le attività cliniche e l’impegno per l’integrazione con la medicina convenzionale e di regolamentazione dell’omeopatia e delle altre MC a livello regionale sono documentati su riviste scientifiche internazionali peer-reviewed e indicizzate in PubMed.

I profili

I medici omeopati che lavorano presso l’Ambulatorio di Lucca sono specialisti che hanno frequentato una scuola di omeopatia di durata almeno triennale, con esperienza trentennale e iscritti agli elenchi degli esperti in MC degli ordini provinciali dei medici. L’Ambulatorio di Medicine Complementari e alimentazione in oncologia ha nello staff anche un oncologo.

Come funziona per i pazienti

I pazienti che desiderano ricevere un trattamento omeopatico possono prenotare un appuntamento presso l’Ambulatorio di omeopatia e l’Ambulatorio di omeopatia della donna, senza richiesta del medico curante. La quasi totalità dei pazienti dell’Ambulatorio di Medicine Complementari e alimentazione in oncologia sono inviati dall’oncologo di riferimento. Ogni paziente riceve un trattamento omeopatico individualizzato; se necessario, sono prescritti in concomitanza farmaci e/o trattamenti convenzionali.

Evidenze e numeri

Per dare conto di alcune evidenze, da settembre 1998 al 31 dicembre 2019 presso le varie articolazioni dell’ambulatorio sono stati visitati in totale 6425 pazienti. In particolare presso l’Ambulatorio di omeopatia le visite di nuovi pazienti hanno raggiunto quota 4571, in maggioranza donne (67,3%) con età media di 35,7 anni. Di questi 3395 pazienti (74.2%) non avevano mai utilizzato trattamenti omeopatici. Mentre il 72% aveva già utilizzato cure convenzionali per i problemi di salute motivo della visita omeopatica. Nel corso degli anni sono state trattate oltre 200 differenti patologie di natura respiratoria (27,6%), dermatologica (5,3%), gastrointestinale (12,3%), psicologiche (12,5%) osteoarticolari (3,8%) e cefalee (3%), registrando un miglioramento nell’88,8% dei pazienti in follow-up.

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