Nasce il consorzio italiano per la genotipizzazione e fenotipizzazione di Sars-Cov2

Il Consorzio, promosso dal ministero della Salute e coordinato dall'Iss avrà il compito di monitorare Covid-19 e le sue varianti, presenti e future

Una rete di monitoraggio che costituirà la proposta italiana per la sorveglianza delle mutazioni responsabili delle infezioni emergenti e la valutazione dell’efficacia e della durata della vaccinazione. Il 27 gennaio al ministero della Salute è stata annunciata la nascita del Consorzio italiano per la genotipizzazione e fenotipizzazione di Sars-Cov2 e per il monitoraggio della risposta immunitaria alla vaccinazione. L’iniziativa è stata presentata nell’ambito del Tavolo tecnico per la sorveglianza viro-immunologica di infezioni emergenti, istituito al ministero della Salute lo scorso 19 gennaio su input del viceministro della Salute Pierpaolo Sileri e con il coordinamento e la supervisione dell’Istituto superiore di sanità (Iss).

Il progetto

Il Consorzio sarà coordinato dall’Istituto superiore di sanità (Iss) con il compito di supervisione gli aspetti relativi ai controlli di qualità, alle elaborazioni dei dati epidemiologici-clinici, alla banca biologica. Sarà costituito da una rete di laboratori identificati sull’intero territorio nazionale che provvederà a fornire su larga scala e rapidamente le sequenze del genoma Sars-Cov2 circolanti in Italia, permettendo all’Istituto Superiore di Sanità di monitorare l’evoluzione genetica del virus e la durata dell’immunità indotta dai vaccini. I dati ottenuti dai laboratori di riferimento saranno inviati all’Iss mediante opportuni report a flusso continuo e posti al vaglio di uno specifico Comitato tecnico-scientifico a supporto dell’Iss e dell’Aifa e facente capo al ministero della Salute. Tutti i dati ottenuti forniranno indicazioni sull’andamento della immunità conseguita in seguito alla somministrazione di vaccini a diversa formulazione e saranno fondamentali per monitorare e prevenire la diffusione sul territorio nazionale di mutanti e/o varianti virali in grado di sfuggire alla risposta anticorpale evocata dai vaccini.

I partecipanti

Il progetto vede il patrocinio dalla Società italiana di virologia che si farà parte attiva per riunire le competenze virologiche cliniche, di base, veterinarie e bioinformatiche presenti in Italia. Alla conferenza stampa sono intervenuti Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss, Giorgio Palù, presidente dell’Aifa, Giovanni Rezza, Direttore generale della prevenzione del ministero della Salute, Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia, Paola Stefanelli, Direttrice del reparto Malattie prevenibili da vaccino del dipartimento Malattie Infettive dell’Iss, e lo stesso Sileri. Proprio il vice di Speranza spiegato: “Il Consorzio sarà utile non solo per la pandemia attuale ma per il gruppo di ricerca che continuerà a lavorare sugli aspetti epidemiologici di eventuali nuove epidemie. Ne vivremo altre e bisogna esser pronti, come ha già spiegato più volte l’Organizzazione mondiale della sanità”.