Telemedicina durante l’emergenza: oltre 200 iniziative nelle aziende sanitarie

A segnalarlo il report settimanale di Altems. Il 70% dei servizi attivati è dedicato all’assistenza di pazienti non Covid

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Sono finora 201 le iniziative di telemedicina attivate dalle aziende sanitarie italiane per rispondere, in piena pandemia, ai bisogni assistenziali dei pazienti. Nel 70% dei casi (145 iniziative) si tratta di servizi di telemedicina attivati per pazienti non Covid. È uno dei dati che emerge dal 37esimo instant report settimanale di Altems, l’Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari dell’Università Cattolica.

Un segnale di vitalità del Ssn

“L’emergenza che stiamo vivendo – commenta Americo Cicchetti, direttore di Altems – nonostante la sua drammaticità può essere un motore per il cambiamento, rafforzando l’innovazione tecnologica e sdoganando l’uso di sistemi di telemedicina per l’assistenza e la cura dei pazienti sia Covid che non Covid. È un segnale importante della vitalità del Servizio sanitario nazionale (Ssn) in tutte le sue componenti: le innovazioni, infatti, sono molto spesso promosse da associazioni di pazienti e cittadini, così come dalle aziende sanitarie ma anche dalle industrie farmaceutiche o di quelle che producono dispositivi. Importante – conclude Cicchetti – è vedere come le istituzioni nazionali, a partire dal ministero della Salute, stiano adottando il giusto approccio, di osservazione, regolazione ma anche di promozione di queste iniziative, e non di ostacolo, come spesso è stato nel passato”.