Un gruppo di interesse sulla medicina integrativa al Parlamento europeo: ecco cosa fa

Riunisce gli europarlamentari intenti a promuovere l’inclusione di tale disciplina nelle politiche di salute del Parlamento Europeo. Mira ad aumentare la consapevolezza di un approccio più olistico alla salute. *IN COLLABORAZIONE CON BOIRON ITALIA

medicina integrativa

Il Parlamento europeo apre alla medicina integrativa. Lo scorso dicembre, infatti, si è costituito un gruppo di interesse su medicina integrativa e salute. Riunisce gli europarlamentari intenti a promuovere l’inclusione di tale disciplina nelle politiche di salute del Parlamento Europeo.

Perché un gruppo di interesse 

La formazione di un gruppo di interesse nasce dal fatto che un cittadino dell’Ue su due utilizza la medicina complementare insieme o in alternativa all’assistenza biomedica convenzionale. Tale istanza da parte dei pazienti non si riflette ancora nella politica dell’offerta sanitaria dell’Ue. Inoltre esiste una diversità nella regolamentazione della medicina complementare da parte dei diversi Paesi aderenti all’Unione europea. In particolare le differenze riguardano chi può esercitare la medicina complementare, quali qualifiche sono richieste e come i servizi sono offerti e finanziati.

Gli obiettivi

Peraltro, la medicina integrativa può contribuire in maniera significativa ad alcune sfide che il settore sanitario negli Stati membri dell’UE sta affrontando quali ad esempio la resistenza agli antimicrobici (Amr) o l’aumento dei costi sanitari. Su queste basi ecco quali sono gli obiettivi del Gruppo di interesse sulla medicina integrativa e la salute.

  • Istituire e mantenere un forum di discussione e azione con tutte le parti interessate in materia di medicina e salute integrativa.
  • Aumentare la consapevolezza della medicina integrativa e del suo contributo a sistemi sanitari più sostenibili nell’Ue e un approccio più olistico alla salute.
  • Concentrarsi sull’integrazione delle modalità complementari nei sistemi sanitari degli Stati membri dell’Ue.
  • Proteggere e promuovere il diritto dei cittadini di scegliere la propria assistenza sanitaria fornendo al contempo l’accesso alle informazioni sulla medicina e salute integrativa.
  • Sostenere il coinvolgimento dell’Ue nella definizione di standard unificati per la regolamentazione della medicina e salute integrativa.

Come opera

 Dal punto di vista operativo, il Gruppo svolge le seguenti attività

  • Tiene/ospita almeno una tavola rotonda/evento all’anno, con le parti interessate, per presentare e discutere l’integrazione di metodi complementari e convenzionali, con un focus specifico su alcune delle sfide che interessano i sistemi sanitari dell’Ue (Amr, malattie non trasmissibili; disponibilità e libertà di scelta in ambito sanitario, malattie neurologiche, salute mentale, cure palliative, invecchiamento e stili di vita sani, costi sanitari elevati.
  • Propone e intraprende iniziative legislative e politiche per promuovere la medicina e la salute integrative.
  • Promuove e supporta la ricerca sulla medicina integrativa.
  • Sorveglia i diritti dei pazienti
  • Stabilisce un dialogo sostenibile con la Commissione e il Consiglio su tali questioni.

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