Colite ulcerosa, ok al rimborso da parte del Ssn di tofacitinib (uso orale)

Il farmaco sviluppato da Pfizer è il primo e unico medicinale orale della classe Jak-inibitori per la colite ulcerosa attiva da moderata a grave. In Italia tale patologia, si stima, colpisce tra 100mila a 150mila persone

Colite ulcerosa

C’è una nuova soluzione terapeutica per i malati di colite ulcerosa in Italia. Dallo scorso dicembre (come risulta da una pubblicazione in Gazzetta ufficiale) tofacitinib è rimborsato per i pazienti italiani affetti da questa patologia. Il farmaco sviluppato da Pfizer è il primo e unico orale della classe Jak-inibitori per la colite ulcerosa attiva da moderata a grave. Si tratta di una opzione terapeutica che punta a “garantire ai pazienti un futuro più semplice e una vita migliore”.

Colite ulcerosa, cos’è

Numerosi studi, infatti, si legge in una nota diffusa mercoledì 11 gennaio da Pfizer, “dimostrano l’impatto negativo della colite ulcerosa sulla qualità della vita di chi ne soffre. Tale patologia condiziona in prospettiva tutta l’esistenza di un individuo. Un percorso a ostacoli tra diagnosi, riacutizzazioni, ricoveri e problemi lavorativi, che mette a dura prova la persona, al quale si aggiunge la limitatezza delle terapie disponibili”.

La colite ulcerosa – continua la nota – è una malattia infiammatoria cronica che coinvolge selettivamente la mucosa del grosso intestino, il colon, colpendo primariamente la mucosa del retto ma che può estendersi a parte o tutto il colon. Si tratta di una patologia immunomediata, di natura sconosciuta influenzata da fattori genetici, ambientali e infettivi. In Italia si stimano esserne affette da 100mila a 150mila persone, con un picco di esordio tra i 20 e i 30 anni, in piena età produttiva.

L’ok della Commissione europea

La Commissione Europea ha approvato di recente l’estensione dell’indicazione di tofacitinb per il trattamento di pazienti con colite ulcerosa attiva da moderata a grave che hanno manifestato una risposta inadeguata, hanno perso la risposta o sono intolleranti alla terapia convenzionale o a un agente biologico. Ora il farmaco è disponibile questa indicazione anche in Italia.

Il farmaco

“Tofacitinib rappresenta un cambiamento significativo per i pazienti con colite ulcerosa attiva da moderata a grave, caratterizzato dalla facilità di assunzione (una compressa al mattino e una compressa alla sera) e da un effetto indiretto di ‘demedicalizzazione’ “, afferma Alessandro Armuzzi, professore di gastroenterologia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Il farmaco “ha mostrato negli studi clinici registrativi delle buone performance sia nei pazienti che non erano stati trattati con le terapie biologiche e che erano refrattari alle terapie convenzionali, sia nei pazienti che avevano già fallito le terapie con farmaci biologici. Rapidità d’azione, efficacia sulla guarigione mucosale, miglioramento della qualità di vita e possibilità di una remissione mantenuta negli anni, queste le sue caratteristiche più rilevanti”.

Migliorare la vita dei pazienti

“Le persone costrette a convivere con una malattia infiammatoria cronica intestinale – “, dichiara Efrem Appel, direttore Inflammation&Immunology di Pfizer in Italia – non hanno solo il diritto a sopravvivere più a lungo possibile, ma anche a vivere dignitosamente. Quindi, lavoriamo ogni giorno affinché i pazienti affetti da malattie croniche socialmente invisibili possano avere una miglior qualità di vita, sviluppando e rendendo disponibili innovazioni scientifiche in grado di portare cambiamenti concreti nella loro vita”.