Welcare Industries, una ‘multinazionale tascabile’ che produce dispositivi medici innovativi e sostenibili

Fondata nel 2000, l'azienda con sede a Orvieto ha fatto della sostenibilità il suo punto di forza. Fulvia Lazzarotto (Ceo) e Marco Grespigna (General Manager) raccontano mission e strategie future della società. *IN COLLABORAZIONE CON WELCARE INDUSTRIES

Welcare Industries

Piccola, o meglio, tascabile – come piace definirla a chi l’ha fondata – ma con grandi ambizioni. Welcare Industries è un esempio di Pmi italiana radicata sul territorio, che ha fatto della sostenibilità aziendale, e ambientale, il suo punto di forza, nella convinzione che il futuro sarà rappresentato dallo sviluppo sociale e dalla salvaguardia del patrimonio naturale. Fondata nel 2000, da Fulvia Lazzarotto e Franco De Bernardini, Welcare Industries è un’azienda che sviluppa, produce e commercializza dispositivi medici per la prevenzione e il trattamento di infezioni, e per la gestione di lesioni cutanee di varia eziologia. Ha sede a Orvieto (Umbria), ma è presente in 22 paesi in tutto il mondo, tra Europa, Sud America e Australia. Fulvia Lazzarotto, Ceo di Welcare Industries, e Marco Grespigna, dal 2020 nuovo socio e General manager, raccontano mission e strategie future dell’azienda.

Il progetto

“Il progetto – spiega – nasce dalla consapevolezza del diffondersi delle infezioni nosocomiali e del rischio correlato, sia a livello di qualità assistenziale sia a livello di costi per la gestione delle stesse. Si tenga presente, che una delle principali fonti di contagio è legata all’atto quotidiano della toilette, ovvero l’igiene corporea o il bagno del paziente non autosufficiente”. Per avere contezza del fenomeno, in Italia, il 5-8% dei pazienti contrae un’infezione. Si tratta di uno dei risultati peggiori in Europa. Proprio in Europa, peraltro, è più netto il trend di crescita: nel 2013 erano 4 milioni di pazienti affetti da Ica, con 37mila decessi, mentre nel 2019 gli affetti sono saliti a 16 milioni con 110mila decessi. L’impatto, in termini economici, è di 7 miliardi di euro solo di costi diretti, ovvero al netto del lavoro infermieristico.

Welcare Industries – prosegue Lazzarotto – è stata pioniera nel proporre prima nel settore ospedaliero italiano, poi a livello europeo, una procedura alternativa che eliminasse totalmente l’utilizzo di acqua, saponi, bacinelle ormai comprovate essere fonti di contaminazione. I nuovi prodotti risultavano più efficienti, per il personale ospedaliero, e più efficaci, oltre ad essere anche dispositivi medici, non semplici cosmetici, totalmente non allergenici perché basati su componenti naturali, di nostra produzione, o di grado farmaceutico”.

Welcare Industries, una multinazionale tascabile

Dal punto di vista operativo, Welcare Industries si presenta come una classica Pmi italiana, ma con alcune caratteristiche che la avvicinano a una grande corporate. “Amo definire Welcare Industries una multinazionale tascabile”, ci tiene ad affermare Fulvia Lazzarotto. “Della multinazionale abbiamo la conoscenza del mercato dei dispositivi medici e di tutti gli aspetti regolatori, conosciamo profondamente non solo il mercato italiano ma quelli europei ed extraeuropeo (l’azienda esporta quasi il 90% dei prodotti, ndr). Abbiamo un R&D interno pur collaborando con laboratori e università italiane ed estere. Manteniamo il controllo totale della produzione, dalle materie prime al ciclo di sterilizzazione o sanificazione eseguito in sede”.

“Che cosa ci distingue da una multinazionale? Una presenza costante presso i clienti e la capacità di ascoltare e interpretare i loro bisogni, un’organizzazione molto snella che velocizza il processo decisionale. Una volta individuata una opportunità, valutiamo le nostre capacità di sviluppo e produzione e, nel caso, avviamo il progetto. Normalmente lanciamo uno-due prodotti nuovi all’anno. Abbiamo una forte conoscenza di tutti gli aspetti regolatori e un forte rapporto con le istituzioni, sia italiane che estere”.

Welcare Industries, come si è evoluta nel tempo

Oggi Welcare Industries opera attraverso tre principali portafogli: prevenzione e gestione delle infezioni correlate all’assistenza sanitaria con formule proprietarie o con l’utilizzo di biocidi nel rispetto di protocolli ospedalieri; pulizia e sbrigliamento di lesioni cutanee critiche o croniche; riduzione delle infezioni correlate a trattamenti di radio o chemioterapia e del dolore associato. Nel tempo, l’azienda di Orvieto si è evoluta seguendo una strategia lungo due binari paralleli.

“A livello di portafoglio prodotti, essendo il nostro know how concentrato sul trattamento di cute integra o lesa, abbiamo ampliato la nostra offerta, proponendoci come ‘esperti della pelle’ in merito al trattamento di lesioni croniche o acute. Inoltre ci siamo focalizzati sulla gestione-prevenzione delle infiammazioni da trattamenti radio-chemioterapici e del dolore associato a tali trattamenti, tale da richiedere, spesso, l’interruzione temporanea dei trattamenti. Su un altro binario, invece, ci siamo spostati da un mercato prettamente ospedaliero a uno caratterizzato da territorialità, distribuzione intermedia e self-care”.

L’impatto di Covid

Spostando il discorso sull’attualità, la pandemia da Covid-19 ha dimostrato come le sfide sulla sanità del futuro si giocheranno soprattutto in ambito digitale. Su questo fronte Welcare Industries ha già impostato una precisa strategia: “La diffusione del virus ha portato allo scoperto e accelerato una serie di processi evolutivi già in atto nel nostro settore”, spiega Marco Grespigna, General Manager di Welcare Industries.

“La digitalizzazione ma anche la tecnologia, più in generale, possono davvero rendere le cure più sostenibili per chi le eroga e quindi più accessibili ai pazienti. Dal nostro punto di vista, consapevoli di ciò, già prima della pandemia, abbiamo strutturato un piano di innovazione e trasformazione progressiva sia sul fronte interno, con la completa digitalizzazione delle infrastrutture interne, che su quello esterno con la costruzione di un network digitale di proprietà e una rete di partners che ci consente di coprire tutte le moderne forme di comunicazione a operatori della salute, pazienti e clienti, in Italia e all’estero dove siamo ben posizionati”.

Gli investimenti

Preso atto del fatto che l’emergenza sanitaria in corso ha ridefinito i valori della nostra economia e dei cittadini, mettendo al centro i temi sanitari e il benessere dell’intera comunità, è indubbio che il settore farmaceutico dovrà dare risposte e soluzioni in maniera sempre più rapida ed efficace. Su queste basi Welcare Industries sta pianificando la crescita per i prossimi anni, puntando in particolar mondo su tre asset: persone, tecnologia, partnership. “Sul fronte produzione e prodotti, quello che abbiamo pianificato per i prossimi anni è un sostanzioso investimento sulle nostre persone e sul cliente inteso sia come partner (B2B) che come paziente e consumatore finale (B2C)”, sottolinea Grespigna.

“Abbiamo cominciato nel 2020, con il mio arrivo e con l’utilizzo di professionalità di alto livello sotto forma di ‘Temporary Manager’, per porre le basi di un progetto a cinque anni che ci veda capaci al minimo di raddoppiare il fatturato. Nel 2021 prevediamo di consolidare, integrandoli al valido team già operativo, diversi manager intermedi: una responsabile medico e un brand manager (a bordo già da Febbraio) e diverse figure di vendita, fra cui due ‘field manager’ inseriti da marzo”.

Sfruttare la leva digitale

“Per quanto riguarda i clienti, la nuova organizzazione e la ‘digital trasformation’, su cui lavoriamo giornalmente, ci permetteranno una eccezionale efficienza di lavoro, velocità di azione e accesso immediato alle informazioni necessarie per cogliere opportunità e risolvere problemi. Inoltre stiamo completando l’implementazione del nostro network digitale aziendale che ci consentirà di comunicare e interagire puntualmente con clienti e pazienti, integrato con numerose partnership che ci facciano accedere velocemente a competenze e visibilità”, ha proseguito Grespigna.

Bcorp nel 2021?

Tornando al presente, il 2021 sarà un anno decisivo per Welcare Industries. Nei piani dell’azienda, l’anno appena iniziato dovrebbe culminare con l’ottenimento della certificazione B Corp. “Siamo così convinti della nostra strategia – conclude Lazzarotto – che con il 2021 abbiamo deciso di trasformarci in una azienda benefit, integrando nell’ oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera, e procedere quindi per ottenere la certificazione B Corp”.