Draghi alle Camere: “Confronto a tutto campo sulla riforma della sanità”

Il presidente del Consiglio presenta in Parlamento le linee programmatiche del Governo: "Il punto centrale è rafforzare e ridisegnare la sanità territoriale, realizzando una forte rete di servizi di base. È questa la strada per rendere realmente esigibili i Livelli essenziali di assistenza"

draghi alle camere

“Dobbiamo aprire un confronto a tutto campo sulla riforma della nostra sanità”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi presentando in Parlamento le linee programmatiche del nuovo Governo.

Rafforzare e ridisegnare la sanità territoriale

Gli impegni di Draghi sulla sanità non si discostano da quelli dell’esecutivo precedente e più volte enunciati dal ministro Speranza: “Il punto centrale è rafforzare e ridisegnare la sanità territoriale, realizzando una forte rete di servizi di base (case della comunità, ospedali di comunità, consultori, centri di salute mentale, centri di prossimità contro la povertà sanitaria). È questa la strada – sottolinea Draghi – per rendere realmente esigibili i Livelli essenziali di assistenza e affidare agli ospedali le esigenze sanitarie acute, post acute e riabilitative. La casa come principale luogo di cura è oggi possibile con la telemedicina, con l’assistenza domiciliare integrata”.

Vaccini: mobilitare tutte le energie

Sul fronte dell’emergenza Covid, auspica “una strada i unità e di impegno comune”. Per quanto riguarda le vaccinazioni, dice il presidente del Consiglio, “abbiamo bisogno di mobilitare tutte le energie su cui possiamo contare, ricorrendo alla protezione civile, alle forze armate, ai tanti volontari”.

La logistica è una delle sfide principali: “Non dobbiamo limitare le vaccinazioni all’interno di luoghi specifici, spesso ancora non pronti: abbiamo il dovere di renderle possibili in tutte le strutture disponibili, pubbliche e private. Facendo tesoro dell’esperienza fatta con i tamponi che, dopo un ritardo iniziale, sono stati permessi – ricorda Draghi – anche al di fuori della ristretta cerchia di ospedali autorizzati. E soprattutto imparando da Paesi che si sono mossi più rapidamente di noi disponendo subito di quantità di vaccini adeguate. La velocità è essenziale non solo per proteggere gli individui e le loro comunità sociali, ma ora anche per ridurre le possibilità che – conclude il premier – sorgano altre varianti del virus”.

foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica