Liste di trasparenza: Aifa pubblica i criteri per l’inserimento dei medicinali

In Gazzetta ufficiale la determina 166/2021 del direttore generale. Dall’agenzia anche le Faq per chiarire i dubbi

liste di trasparenza

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) pubblica i criteri per l’inserimento dei medicinali in lista di trasparenza. In una nota, l’ente regolatorio annuncia che è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 16 febbraio 2021 la determina n.166 del 10 febbraio 2021. Nelle liste di trasparenza sono raccolti tutti i farmaci equivalenti immessi in commercio in Italia.

Sei principi

Aifa riassume così i principi che hanno ispirato la determina:

  • Chiarezza: inserimento di definizioni chiare e puntuali, di natura tecnica e regolatoria (es. dosi unitarie, forme farmaceutiche);
  • Trasparenza: declinazione dei requisiti necessari per l’inserimento in lista di trasparenza, nonché per l’esclusione dei medicinali (es. monoreferenze o assenza di un differenziale di prezzo verso il prezzo di riferimento);
  • Universalità: inclusione all’interno della lista di tutte le basi legali, limitatamente ai farmaci collocati in classe A, inclusi i farmaci classificati in A/PHT, per gli acquisti effettuati all’interno del canale della spesa farmaceutica convenzionata;
  • Graduale inclusione: i nuovi raggruppamenti, relativi a principi attivi precedentemente non inseriti in lista, saranno progressivamente inclusi, previa valutazione tecnico scientifica da parte della CTS;
  • Tutela: indicazioni in merito a farmaci in condizioni di carenza e indisponibilità; Dinamicità: aggiornamento mensile della lista.

Faq e chiarimenti

Per facilitare l’interpretazione del provvedimento, l’Aifa pubblica anche un elenco di Faq. “Si chiarisce in particolare che l’Aifa provvederà, nei casi di esclusione di raggruppamenti dalla lista di trasparenza (monoreferenze; raggruppamenti con prezzo allineato a quello di riferimento), a pubblicare un elenco aggiornato delle specialità escluse, anche al fine di consentire – conclude l’agenzia – la gestione a livello regionale dell’eventuale esenzione dal ticket a carico del cittadino”.