Compliance, software e nuove tecnologie, i punti cardine della digital transformation nel mondo pharma

Nata nel 2018 e parte del gruppo Adecco si configura come partner end-to-end nei settori dell’industria chimica, farmaceutica e biotecnologica proponendosi come supporto di eccellenza nella progettazione, programmazione e compliance GxP in ottica digital. *IN COLLABORAZIONE CON MODIS CONSULTING

Fda approva la pillola digitale

Guardandoci indietro, senza andare troppo lontano è sufficiente pensare al 2019: sembra essere passato almeno un decennio. Negli ultimi vent’anni le aziende si sono progressivamente trasformate con le tecnologie digitali per adattarsi alle nuove realtà di Internet e del mobile. Quante volte abbiamo sentito i brand parlare delle loro iniziative di “trasformazione digitale”? Ma finora le tabelle di marcia sono state piuttosto lunghe. Questo fino all’arrivo del Covid-19.

Accelerazione

I tempi per l’adozione delle tecnologie digitali da parte delle aziende durante la pandemia di coronavirus, infatti, si sono ridotti, passando da alcuni anni a pochi giorni o settimane. E sono le aziende sanitarie quelle a muoversi più velocemente, specialmente nel settore farmaceutico. L’espansione digitale del life science è stata impressionante: nel 2014, il mercato farmaceutico online globale valeva 29 miliardi di dollari e si stima che entro il 2023 tale cifra raggiungerà i 128 miliardi di dollari. Un recente sondaggio condotto da Twilio, ci fornisce alcune prove sulla trasformazione digitale in atto nel settore farmaceutico e in altri settori aziendali con un sondaggio condotto su oltre 2.500 aziende in tutto il mondo. Interrogando i responsabili delle decisioni aziendali, a giugno, da Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Australia, Francia, Spagna, Italia, Giappone e Singapore è emerso che il 74% degli operatori sanitari ha affermato di aver accelerato la trasformazione digitale a seguito della crisi Covid-19 (solo le società tecnologiche ed energetiche hanno maggiori probabilità di muoversi più velocemente). Non è errato affermare quindi che Covid-19 sia stato quindi l’acceleratore digitale di questa decade: il 97% dei decisori aziendali ritiene che la pandemia abbia accelerato la trasformazione digitale della propria azienda. Per questo il 79% delle aziende ha incrementato i budget proprio per la digital transformation.

Accompagnamento durante il percorso

Ma la strada per la trasformazione digitale è ricca di insidie. Vero è che le pharma sono state rapide nell’adattarsi al mutamento della marea dovuta a Covid, ma è altrettanto vero che rispetto ad altri settori, nell’insieme, ci sono molti più ostacoli da superare (normativo, regolatorio, tecnologico ecc…). Tra le sfide che le imprese dell’industria chimica, farmaceutica e biotecnologica devono affrontare c’è sicuramente la ricerca di soluzioni GxP orientate al miglioramento del ciclo di vita di un processo e/o di un prodotto attraverso una combinazione con l’ingegneria del software e l’information technology senza dimenticare le convalide di prodotto, di processo e di sistema. L’obiettivo “Pharma 4.0” è a portata di tutti, ma servono le competenze giuste.

 

Dalla R&D al farmaco: il supporto della tecnologia innovativa

Modis Consulting, leader globale nella consulenza IT ed Engineering, suggerisce che lungo tutta la filiera, dalla Ricerca&Sviluppo, fino al rilascio della molecola/del farmaco sul mercato, vadano utilizzate delle competenze specifiche che, però, non possono rimanere fine a se stesse, ma devono essere integrate in un ecosistema ben strutturato e funzionante ma allo stesso tempo innovativo. Nella ricerca e sviluppo saranno sempre più importanti gli algoritmi di intelligenza artificiale e di High performance computing per ridurre le tempistiche di ricerca e ottimizzare l’acquisizione e l’elaborazione di tutti quei dati che accompagnano la vita di un farmaco. Parallelamente si suggerisce un’attenzione specifica alla data integrity alla sua governance e a tutti quei processi che riguardano la convalida, sia equipment che cumputerized system, avendo un focus particolare su paperless validation e quality risk management. Il mondo farmaceutico deve avere la capacità, suggerisce Modis, di prestare attenzione sia alle nuove tecnologie, sia alla compliance GxP, poiché non sempre i nuovi sistemi rispettano a pieno le norme e quindi è elevato il rischio di non aderenza alla legislazione vigente. Ovviamente, in questo contesto, è indispensabile avere un team di esperti che sappiano farsi carico delle responsabilità di gestione e dei processi.

medtronic In collaborazione con Modis Consulting