Covid-19, Sanofi si accorda con J&J per produrre i vaccini di Janssen

Il gruppo francese ha concluso un accordo con due società del colosso americano per supportare la produzione del vaccino utilizzando il suo sito francese di Marcy-L’étoile. L’obiettivo è realizzare 12 milioni di dosi al mese

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Altre due case farmaceutiche uniscono le proprie forze per produrre il vaccino contro Covid-19. Il colosso francese Sanofi – che ha dovuto ritardare la messa in produzione del proprio vaccino – produrrà quello di Janssen (gruppo Johnson & Johnson) con l’obiettivo di aumentarne realizzazione. Il gruppo francese, secondo quanto riporta una nota diffusa dal colosso americano, ha concluso un accordo con due società di Janssen, per supportare la produzione del vaccino utilizzando il suo sito francese di Marcy-L’étoile. Qui Sanofi si occuperà dello sviluppo e del riempimento delle fiale. L’obiettivo è realizzare 12 milioni di dosi al  mese. Peraltro il gruppo francesce aveva già siglato un accordo simile con Pfizer/BioNTech, per la produzione di oltre 125 milioni di dosi.

In attesa dell’autorizzazione

Di recente Janssen ha presentato una richiesta di autorizzazione di emergenza alla Fda per il suo candidato vaccino monodose, nonché una richiesta di autorizzazione all’immissione in commercio condizionata all’Agenzia europea per i medicinali Ema. Una volta ottenuta l’autorizzazione al commercio, Sanofi avvierà la collaborazione a partire dal terzo trimestre 2021 a un ritmo di circa 12 milioni di dosi al mese, riferisce la nota.

Aumentare le scorte

“L’accordo appena concluso è il secondo già siglato e dimostra la nostra determinazione a contribuire allo sforzo collettivo per porre fine a questa crisi sanitaria il più rapidamente possibile”, ha affermato Paul Hudson, amministratore delegato di Sanofi. “Sebbene la nostra priorità sia continuare lo sviluppo dei nostri due candidati vaccini anti-Covid – ha sottolineato – non possiamo trascurare l’importanza di aumentare le scorte e ampliare l’accesso alla vaccinazione. Di conseguenza, finché abbiamo capacità di produzione adeguate e senza compromettere la produzione di altri medicinali e vaccini essenziali, abbiamo deciso di mostrare solidarietà ai nostri colleghi del settore e continuare a fare la nostra parte nella lotta a Covid-19”.