Toscana, accordo da 38 milioni di euro per lo sviluppo degli anticorpi monoclonali anti-Covid

Sottoscritta l’intesa tra Mise, Regione, Toscana Life Sciences Sviluppo e Invitalia. Circa 26 milioni i fondi pubblici. Obiettivo 100 mila dosi a trimestre

toscana

Un patto da 38 milioni di euro per sostenere lo sviluppo di anticorpi monoclonali anti-Covid. Lo hanno sottoscritto il ministero dello Sviluppo Economico (Mise), la Regione Toscana, Invitalia spa e Toscana Life Sciences Sviluppo srl. L’accordo prevede un programma di sviluppo industriale che mette insieme sperimentazione e produzione. A renderlo noto è ToscanaNotizie, organo di informazione della giunta regionale.

25 milioni dal Mise

Su 38 milioni di euro, la fetta più ampia arriva dal ministero dello Sviluppo Economic (25 milioni), mentre la Regione Toscana mette in campo mezzo milione di euro. Il programma di sviluppo viene promosso da Toscana Life Sciences Sviluppo srl – società neocostituta e partecipata da Invitalia per il 30 per cento – e sarà realizzato nell’area industriale di Siena entro il 2023.

“Questo è il risultato raggiunto grazie alla ricerca e a professionalità di altissimo valore, che abbiamo in Toscana e che ci invidiano in ogni parte del mondo. Su questo abbiamo scommesso e su questo continueremo a investire, con fiducia e speranza, perché abbiamo le tecnologie e i ricercatori per dare vita in modo strutturato a un sistema decisamente all’avanguardia di lotta alla pandemia. Quando questo farmaco sarà approvato, una volta superate tutte le prove cliniche necessarie, potrà essere prodotto, già dalla prossima Estate, per l’Italia e non solo”, commenta il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani .

Produzione

Un primo progetto (“investimento produttivo”) prevede la messa in funzione di un complesso industriale, chiamato “Edificio 23”, all’interno del campus scientifico Gsk di Siene, dove ha sede Tls Sviluppo. Qui sarà possibile la produzione di 100mila dosi di anticorpi e vaccini ogni tre mesi. Previsti lavori edili, acquisto di impianti, macchinari e attrezzature. In totale, un investimento da 10 milioni e 400mila euro.

Sviluppo clinico

Il secondo progetto (“sviluppo sperimentale”) prevede lo sviluppo la validazione clinica degli anticorpi monoclonali contro la malattia da Sars-Cov-2. In questo caso, l’investimento vale 27 milioni e 660mila euro. La validazione clinica è articolata in due fasi. Per quanto riguarda la prima (sperimentazione del principio attivo sull’uomo per una prima valutazione della sicurezza e tollerabilità del medicinale), il protocollo è già stato approvato dall’Agenzia italiana del farmaco. Per la fase due, che valuta l’attività terapeutica degli anticorpi, saranno coinvolti circa mille pazienti Covid.

Nuovi posti di lavori

Con il programma arriveranno anche nuove assunzioni. È previsto l’inserimento graduale di 33 unità lavorative (2 dirigenti, 6 impiegati e 25 tecnici della produzione) nella sede operativa di Siena, entro il 31 dicembre 2024.