Vaccini anticovid: l’Italia blocca una spedizione AstraZeneca destinata all’Australia

È il primo intervento di questo tipo da quando l’UE ha introdotto le nuove regole che gestiscono l’esportazione dei vaccini. La mossa fa parte della risposta di Bruxelles all'inadempienza contrattuale da parte di AstraZeneca su dosi promesse e tempi di consegna

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L’Italia ha bloccato l’invio di 250 mila dosi del vaccino Oxford/AstraZeneca anti Covid-19 che erano destinati all’Australia. È il primo intervento del genere da quando l’Unione europea ha introdotto le nuove regole che gestiscono l’esportazione dei vaccini. Lo riporta il Financial Time e lo confermano fonti Ue all’agenzia Dpa. La mossa fa parte della risposta di Bruxelles all’inadempienza contrattuale da parte di AstraZeneca su dosi promesse e tempi di consegna. Mancando così gli obiettivi per la consegna di vaccini all’Ue e alimentando i sospetti che la società anglo-svedese abbia spedito altrove i vaccini destinati al Vecchio Continente.

Il consenso della Comissione europea

L’Italia ha notificato a Bruxelles la sua proposta di blocco dell’export alla fine della scorsa settimana, nell’ambito del regime di trasparenza delle esportazioni dei vaccini dell’Ue, come riporta il FT. La Commissione aveva il potere di opporsi alla decisione italiana, ma, come hanno riferito i funzionari, non l’ha fatto. Ora la mossa minaccia di aumentare le tensioni globali sull’acquisto di vaccini, dopo che gli alleati dell’Ue si sono opposti all’introduzione del suo regime di esportazione. Secondo il sistema annunciato dalla Commissione europea alla fine di gennaio, i produttori di vaccini con sede nell’Ue devono richiedere l’autorizzazione al proprio governo nazionale, dove viene prodotto il loro vaccino Covid-19 prima di esportarlo fuori dall’Ue.