Salute della donna, Abbvie sta pensando di vendere il suo portfolio

Secondo alcune indiscrezioni rilanciate da Reuters, la multinazionale americana starebbe pensando a un piano di vendita che vedrebbe coinvolte anche società di private equity come Cvc Capital partner. Valutazione di mercato, 5 miliardi di dollari

La casa farmaceutica statunitense AbbVie, a quanto apprende Reuters, è in trattative per vendere un portafoglio di circa 5 miliardi di dollari di farmaci da donna acquisiti lo scorso anno attraverso l’acquisto da 63 miliardi di dollari di Allergan.

I movimenti in atto

Al momento non c’è nulla di certo, ma le fonti (anonime) di Reuters aggiungono che la società sta lavorando con Morgan Stanley attirando, nel processo, l’interesse di molte società di private equity tra cui Cvc Capital partner. Considerando interessi, tasse, deprezzamento ed Ebitda, la business unit dei farmaci specifici per le donne (tra cui anche anticoncezionali) ha generato guadagni di circa 500 milioni di euro, ma la valutazione sul mercato arriverebbe a 10 volte tanto.

Questione debito

Un’operazione del genere avrebbe motivo di esistere per varie ragioni. Due in particolare sono legate al farmaco blockbuster adalimumab contro la psoriasi e artrite reumatoide e al debito che la società ha contratto a seguito della maxi acquisizione del 2020 di Allergan. Da una parte si vuole puntare di più su adalimumab per aumentare i margini in vista della scadenza brevettuale del 2023, dall’altra si devono sostenre i 143,7 miliardi di debiti accumulati con l’operazione dello scorso anno. In tutto ciò rientrerebbe anche Teva. Infatti, sempre secondo Reuters, Cvc (sempre che sia confermato il suo interessamento), potrebbe sfruttare la divisione di Abbvie per potenziare il portfolio di Theramex, società costituitasi nel 2018 specializzata nel settore della salute delle donne proprio della casa farmaceutica israeliana.