Sclerosi multipla, ok del Chmp all’uso di ponesimod per pazienti adulti con forme recidivanti

Il Comitato per i medicinali per uso umano dell’Ema ha emesso parere favorevole sull’autorizzazione alla commercializzazione del farmaco di Janssen. È rivolto al trattamento di pazienti adulti con recidiva di Smr, con malattia attiva definita sulla base di caratteristiche cliniche radiologiche

Sclerosi multipla

Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Ema ha emesso parere favorevole sull’autorizzazione all’immissione in commercio di ponesimod, farmaco di Janssen, per il trattamento di pazienti adulti con forme recidivanti di sclerosi multipla (Smr) con malattia attiva definita sulla base di caratteristiche cliniche radiologiche.

Un supporto in più per i malati di Smr

“Le forme recidivanti di sclerosi multipla (Smr) presentano sintomi vari e spesso imprevedibili, che comportano un onere molto gravoso dal punto di vista umano, sociale ed economico.” ha affermato Catherine Taylor, vicepresidente, medical affairs therapeutic area strategy per l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa (Emea), Johnson & Johnson. “Nonostante le continue innovazioni nel panorama terapeutico, esistono ancora dei bisogni insoddisfatti. Se approvato dalla Commissione Europea, ponesimod sarà in grado di aiutare più persone con forme recidivanti di sclerosi multipla”.

Lo studio

La richiesta di autorizzazione europea all’immissione in commercio (Maa) si basa su dati provenienti dallo studio clinico di Fase 3 Optimum, uno studio di superiorità, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, a gruppi paralleli, con controllo attivo, condotto su 1.133 pazienti adulti (di età compresa tra i 18 e i 55 anni) in 28 Paesi. Lo studio intendeva valutare l’efficacia e la sicurezza di ponesimod (20 mg), somministrato per via orale una volta al giorno, rispetto a teriflunomide (14mg), anch’esso somministrato una volta al giorno, farmaco approvato e utilizzato come trattamento orale standard  di prima linea in pazienti adulti affetti da Smr.

Lo studio di Fase 3 ha mostrato un’efficacia superiore di ponesimod 20 mg all’endpoint primario, il tasso annualizzato di ricaduta (Arr), con una riduzione del 30,5% (p=0,0003) rispetto a teriflunomide. Ponesimod ha inoltre mostrato una superiorità statisticamente significativa sul numero di lesioni attive uniche combinate (Cual), uno degli endpoint secondari. Paragonato a teriflunomide, ponesimod ha ridotto significativamente il numero di nuove lesioni infiammatorie, rilevate alla Rmi cerebrale, del 56% (p<0,0001) alla settimana 108.

Tollerabilità e sicurezza di ponesimod, anch’essi valutati nel corso dello studio clinico, hanno evidenziato un profilo di sicurezza qualitativamente coerente con il profilo noto di altri modulatori del recettore S1P, sebbene un confronto diretto non sia disponibile. Nel complesso, il numero di effetti indesiderati riportati durante il trattamento era simile in entrambi i gruppi trattati con ponesimod e teriflunomide; la maggior parte di essi, da lievi a moderati, non ha richiesto la sospensione del trattamento. Tra gli effetti indesiderati più comuni riportati nel gruppo trattato con ponesimod 20 mg rispetto al gruppo trattato con teriflunomide 14 mg, sono stati osservati aumento dell’enzima alanina aminotransferasi (Alt) (19.5% vs. 9.4%), rinofaringiti (19.3% vs. 16.8%), mal di testa (11.5% vs. 12.7%) e infezioni delle vie respiratorie superiori (10.6% vs. 10.4).

Le evidenze

Si tratta di una tappa fondamentale e di un importante passo in avanti in quello che è il nostro principale obiettivo, ovvero avere un impatto positivo per i pazienti che presentano importanti esigenze insoddisfatte e sfide sociali uniche nel loro genere”, ha dichiarato Bill Martin, Global therapeutic area head, neuroscience, Janssen research & development. Il parere favorevole del Chmp su ponesimod testimonia circa un decennio di ricerca clinica cumulativa, che in conclusione ha dimostrato come questo trattamento possa offrire ai pazienti affetti da Smr una maggiore efficacia all’endpoint primario, riducendo il tasso annualizzato di ricaduta rispetto a una terapia standard, ed un provato profilo di sicurezza”.

In attesa del parere della Commissione europea

Janssen ha sottomesso il dossier per l’autorizzazione all’immissione in commercio (Maa) all’Ema nel marzo 2020. La Maa sarà ora esaminata dalla Commissione europea per il trattamento di pazienti adulti con forme recidivanti di sclerosi multipla (Smr). Se approvato, ponesimod sarà il primo trattamento terapeutico di Janssen destinato a pazienti affetti da Smr con malattia attiva definita sulla base di caratteristiche cliniche o radiologiche. La Food and drug administration ha approvato nel marzo 2021 l’utilizzo di ponesimod nei pazienti adulti affetti da forme recidivanti di sclerosi multipla, comprese la sindrome clinicamente isolata, la sclerosi multipla recidivante-remittente e la sclerosi multipla secondariamente progressiva.