Farmacovigilanza vaccini, in Italia solo il 7% delle segnalazioni corrisponde a eventi “gravi”

È quanto emerge dal terzo rapporto sulla sorveglianza dei vaccini pubblicato da Aifa, che prende in considerazione le segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nella Rete nazionale di farmacovigilanza per le tre profilassi in uso nella campagna in corso da dicembre 2020 a marzo 2021

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L’Agenzia italiana del farmaco ha pubblicato il terzo rapporto di farmacovigilanza sui vaccini  Covid-19. Dai dati raccolti emerge che, in Italia, tra il 27 dicembre 2020 e il 26 marzo 2021 (data della rilevazione) solo il 7,1% delle segnalazioni sono legate a reazioni avverse gravi.  L’analisi riguarda le segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nella Rete nazionale di farmacovigilanza per i tre vaccini in uso nella campagna vaccinale in corso (Pfizer, Moderna e AstraZeneca)

Le evidenze

Dall’analisi dell’Aifa emerge che nel periodo considerato sono pervenute 46.237 segnalazioni su un totale di 9.068.349 dosi somministrate (tasso di segnalazione di 510 ogni 100.000 dosi), di cui il 92,7% sono riferite a eventi non gravi, che si risolvono completamente, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari.

Segnalazioni gravi

Le segnalazioni gravi corrispondono al 7,1% del totale, con un tasso di 36 eventi gravi ogni 100mila dosi somministrate, indipendentemente dal tipo di vaccino, dalla dose (prima o seconda) e dal possibile ruolo causale della vaccinazione.

La maggior parte delle segnalazioni sono relative al vaccino Pfizer-BioNtech Comirnaty (81%), finora il più utilizzato nella campagna vaccinale (68% delle dosi somministrate), con un aumento delle segnalazioni per il vaccino AstraZeneca Vaxzevria (17%) a seguito dell’incremento dell’uso di questo vaccino (27% delle dosi somministrate). Le segnalazioni relative al vaccino Moderna rappresentano invece il 2% del totale e sono proporzionali al numero più limitato di dosi somministrate (5%).

Gli eventi segnalati, spiega una nota diffusa da Aifa, insorgono prevalentemente lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno successivo (87% dei casi).  Per tutti i vaccini gli eventi avversi più segnalati sono febbre, cefalea, dolori muscolari/articolari, dolore in sede di iniezione, brividi e nausea, in linea con le informazioni note sui vaccini finora utilizzati in Italia.

Focus su eventi tromboembolitici

Un focus è dedicato agli eventi tromboembolici dopo la somministrazione di Vaxzevria. Si sono verificati, entro 2 settimane dalla vaccinazione, dei casi molto rari di trombi associati a bassi livelli di piastrine nel sangue. Su un totale di 62 casi inseriti in Eudravigilance in Italia sono stati segnalati 7 casi (con due decessi) di trombosi dei seni venosi intracranici (CSVT) fino al 22 marzo 2021 e 4 casi (con due decessi) di trombosi di più vasi sanguigni in sede atipica sui 24 inseriti nello stesso periodo nella rete di sorveglianza europea. L’approfondimento a livello nazionale di queste segnalazioni è condotto con il supporto di un “Gruppo di Lavoro per la valutazione dei rischi trombotici da vaccini anti-Covid-19”, costituito da alcuni dei massimi esperti nazionali di trombosi ed emostasi. Gli eventi avversi non noti sono oggetto di continuo approfondimento a livello nazionale ed europeo.