Programmi di supporto ai pazienti: l’esempio di Koala per le coagulopatie congenite

Il PSP, erogato con il contributo non condizionante di Kedrion Biopharma, assicura assistenza infermieristica e fisioterapica sia a domicilio che da remoto. *IN COLLABORAZIONE CON DOMEDICA

programmi di supporto ai pazienti

Koala è il Programma erogato da Domedica, con il contributo non condizionante di Kedrion Biopharma, che offre supporto infermieristico e fisioterapico domiciliare e da remoto, senza alcun onere economico per i pazienti, con l’obiettivo di renderli autonomi nella somministrazione del farmaco e pronti ad un possibile intervento ortopedico.

Il supporto domiciliare

Il supporto domiciliare si articola in tre servizi differenti.

  • Il servizio di infusione e training domiciliare, erogato da personale infermieristico specializzato, mira ad affiancare il paziente e la sua famiglia (in caso di pazienti in età pediatrica) nel momento della somministrazione del farmaco, così da supportarli e formarli fino ad una completa autonomia. Il concetto alla base è molto semplice: il miglioramento dell’aderenza passa per l’apprendimento del paziente alla corretta gestione della terapia.Domedica mette a disposizione di ciascun paziente e della famiglia lo stesso infermiere, così da creare un rapporto continuativo e garantire una efficace formazione, volta soprattutto al reperimento dell’accesso venoso, non sempre facile, a causa della specificità della patologia e, nei pazienti pediatrici, per la loro conformazione fisica;
  • Il servizio di prelievi ematici a domicilio, sempre con il supporto di infermieri specializzati, è volto a facilitare la valutazione farmacocinetica dei fattori della coagulazione per l’implementazione di una terapia personalizzata;
  • Il servizio di fisioterapia pre-operatoria, erogato da fisioterapisti di territorio ha invece come obiettivo quello di far arrivare il paziente il più preparato possibile dal punto di vista fisico ad un intervento di chirurgia ortopedica, facilitando così fin dall’inizio il recupero che altrimenti sarebbe sensibilmente più lungo e difficoltoso.

Assistere anche da remoto

Koala prevede inoltre che infermieri dedicati seguano da remoto i pazienti e i loro familiari supportandoli nella migliore comprensione di temi importanti che impattano positivamente la qualità delle cure e della vita del paziente, quali la gestione della terapia, l’attività fisica e la nutrizione. In questo modo il paziente e le famiglie sono costantemente supportati e motivati a seguire con costanza le indicazioni del medico e quanto da questi prescritto nel piano terapeutico.

Tutto questo è intriso di un continuo supporto motivazionale ed emotivo che è estremamente importante visto che lo stato d’animo del paziente e della sua famiglia influisce inevitabilmente sul percorso di cura: l’ascolto e il supporto alla persona, soprattutto nei momenti di fragilità, ha ripercussioni positive sul buon esito del trattamento e sul miglioramento della qualità di vita.

L’impatto di Koala sulla vita del paziente

Tutti i clinici che hanno aderito al programma Koala, sono concordi nell’affermare che il servizio abbia aiutato concretamente e con benefici tangibili i pazienti, soprattutto quelli in età pediatrica: la maggiore autonomia e confidenza che i genitori del piccolo paziente raggiungono nell’eseguire l’infusione li rende più consapevoli e di conseguenza tranquilli, mettendoli nelle condizioni di trasmettere questo stato d’animo anche al figlio.

Grazie a Koala tutti gli aspetti legati alla gestione e somministrazione del trattamento, anche quelli ritenuti più complessi, vengono affrontati e superati perché trasferiti in modo semplice e comprensibile.

La consegna domiciliare del farmaco

Nei mesi di lockdown nazionale a causa del Covid-19, il Programma è stato ulteriormente arricchito dal servizio di drug delivery che sta garantendo la consegna del farmaco al domicilio del paziente: è nato così #KoalaACasaTua, che continua ancora oggi su tutto il territorio nazionale.

È un aiuto concreto, pensato per garantire la continuità terapeutica dei pazienti. Gli stessi, normalmente si sarebbero recati alla farmacia ospedaliera o territoriale per ritirare il farmaco esponendosi potenzialmente al rischio di contagio che evitano proprio perché il farmaco viene consegnato regolarmente al loro domicilio.

A cura di Domedica

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