Dalla Russia con vaccino, anche per gli animali arriva l’immunizzazione anti Covid-19

Mosca ha già prodotto i primi lotti che dovrebbe coprire cani, gatti, volpi e visoni. L'idea è quella di preservare l'uomo dal salto del virus ancor prima che l'infezione si propaghi nell'ospite animale

Un vaccino anti Covid anche per animali. Dalla Russia arriva un prodotto destinato al mondo veterinario per tutelare gli animali dall’infezione del Sars-Cov2. A dirlo all’agenzia locale Interfax è stato il Servizio federale russo per la veterinaria e sorveglianza fitosanitaria (Rosselkhoznadzor). La direttrice Yulia Melano ha già dichiarato che sono state spedite in varie parti del Paese le prime 17 mila dosi, ma che anche altri Stati (Germania, Grecia, Polonia, Austria, Argentina e Corea del Sud) sarebbero interessati al prodotto (chiamato Carnivac-Cov).

Il vaccino per animali

Mosca ha dimostrato di essere un passo avanti agli altri quando si tratta di registrare nuovi vaccini. Lo ha dimostrato con Sputnik V lo scorso agosto e lo ha riconfermato ora. La registrazione alle autorità regolatorie agricole locali è avvenuto nel mese di aprile e la popolazione target di riferimento dovrebbe essere relativa a cani, gatti, volpi e visoni. Quest’ultimi, tra l’altro, sono risultati animali particolarmente a rischio in quanto negli ultimi mesi del 2020 e nei primi del 2021 sono stati additati come linea prediletta per la diffusione del virus (non a caso sono stati sterminati migliaia di esemplari in Europa). I trial avviati a ottobre 2020 hanno dimostrato che la risposta immunitaria persiste nei sei mesi successivi all’infezione.

Prevenire è meglio che curare

Il vaccino per gli animali comporta un cambio di prospettiva non da poco. Fino a oggi si è ritenuto che per prevenire il contagio zoonotico, in qualsiasi campo epidemiologico, fosse necessario vaccinare l’uomo. Interrompere cioè la catena virale così da rendere inefficace il salto di specie. Invece, in questo modo, si punta a impedire che l’animale stesso possa infettarsi e quindi bloccare ab origine l’infezione stessa. Che si voglia tentare la strada dell’immunizzazione di massa anche per pet o animali da reddito?