Defibrillatori e pacemaker: attivato il nuovo accordo quadro Consip per 3.600 dispositivi

Le strutture sanitarie possono acquistare device impiantabili per resincronizzazione cardiaca per un valore complessivo di 21,4 milioni di euro

defibrillatori e pacemaker

Al via gli acquisti di 3.600 defibrillatori e pacemaker per la resincronizzazione cardiaca ad alta tecnologia nelle strutture sanitarie pubbliche. Consip, la centrale acquisti della PA, annuncia l’attivazione dei lotti 1 e 4 di un accordo quadro bandito ad hoc. Le amministrazioni potranno acquistare fino a 1.800 defibrillatori biventricolari con funzioni standard e 1. 800 pacemaker biventricolari con funzioni avanzate, per un valore complessivo di 21,4 milioni di euro.

 

L’iniziativa centralizzata – spiega Consip – permette di conseguire un risparmio medio rispetto ai prezzi praticati alle pubbliche amministrazioni di circa il 7% su entrambe le tipologie di dispositivi. La gara ha beneficiato del contributo dell’Associazione italiana di aritmologia e cardiostimolazione (Aiac).  L’Accordo quadro, nell’ambito del quale le singole strutture sanitarie potranno avviare gli appalti specifici per un periodo di 12 mesi dalla data di attivazione, è della tipologia a condizioni tutte fissate con più aggiudicatari, secondo il criterio della “scelta clinica motivata”, che prevede la libera scelta dei dispositivi in base alle indicazioni mediche e alle esigenze cliniche dei pazienti.