Infezioni correlate all’assistenza, come combatterle utilizzando presidi medico chirurgici a base di clorexidina

Le Ica hanno un impatto rilevante sia a livello clinico che economico. Per questo motivo servono soluzioni efficaci in grado di prevenirle. Ecco una soluzione che arriva da Welcare Industries. *IN COLLABORAZIONE CON WELCARE INDUSTRIES

Non solo Covid-19. Nell’ambito dell’assistenza sanitaria, emergono sempre di più le complicanze legate alle infezioni acquisite in ambito ospedaliero (Ica). Si tratta di condizioni che possono verificarsi in ogni contesto assistenziale: dagli ospedali acuti, al day-hospital/day-surgery, passando per le strutture di lungodegenza, fino agli ambulatori, l’assistenza domiciliare e le strutture residenziali territoriali. Il loro impatto, sia a livello clinico che economico è rilevante, tanto che secondo il primo rapporto globale dell’Organizzazione mondiale della sanità, le Ica conducono a fenomeni come il prolungamento della durata della degenza, disabilità a lungo termine, aumento della resistenza dei microrganismi agli antibiotici, carico economico aggiuntivo per i sistemi sanitari, per i pazienti e le loro famiglie, oltre a una significativa mortalità in eccesso.

I numeri

Guardando ai dati, in Europa le Ica provocano ogni anno 16 milioni di giornate aggiuntive di degenza. Ben 37mila sono i decessi attribuibili a tali infezioni, mentre almeno 110mila sono i decessi per i quali l’infezione correlata all’assistenza rappresenta una concausa. Allo stesso tempo, i costi correlati a tali fenomeni vengono stimati approssimativamente in 7 miliardi di euro (tenendo conto solo dei costi diretti).

La prevenzione

Per questo motivo, la prevenzione e il controllo delle Ica in tutte le strutture assistenziali rappresentano interventi irrinunciabili per ridurre l’impatto di queste infezioni e più in generale, per ridurre la diffusione dei microrganismi antibiotico-resistenti. Peraltro, la prevenzione delle infezioni ospedaliere può essere raggiunta, non solo attraverso il miglioramento delle misure standard di assistenza, ma anche attraverso l’uso di adeguati prodotti disinfettanti.

Fattori di rischio

Va ricordato come esistano alcune condizioni che, più di altre, aumentano la suscettibilità alle infezioni. Tra queste, per esempio, i fattori correlati all’ospite (età, sesso, patologie di base tra le quali tumori, ustioni, malattie da virus di immunodeficienza, malnutrizione, scompenso cardiaco). Altro fattore di rischio può essere correlato ai profili dell’assistenza (reparto di ricovero, procedure invasive, terapie) o alla qualità dell’assistenza stessa (gestione delle procedure invasive, applicazione corretta dei protocolli dell’uso di disinfettanti). E ancora, a incidere possono essere i fattori ambientali (mani del personale, circuiti, strumentazione non sterile, guanti non ricambiati con la dovuta frequenza, reservoir). Infine, giocano un ruolo determinante anche i fattori terapeutici (sedazione, cortisonici, interventi prolungati, uso di antibiotici per lungo tempo, posizione del paziente).

La soluzione Welcare

Un rimedio efficace per combattere le infezioni correlate all’assistenza sanitaria ospedaliera arriva da Welcare Industries, azienda che sviluppa, produce e commercializza dispositivi medici e presidi per la prevenzione e il trattamento di patologie cutanee. Si tratta di una linea di presidi medico chirurgici disponibile in formato salvietta e guanto a base di clorexidina 2% con azione battericida e lieviticida. La clorexidina è un antisettico già utilizzato in ambito ospedaliero. La sua efficacia sulla cute per contrastare le infezioni da microorganismi patogeni è comprovata. Per tal motivo, la clorexidina gluconato (Chg) viene consigliata per il bagno giornaliero dei pazienti, in sostituzione alla tradizionale procedura con acqua e sapone.

L’uso di Clorexidina

La letteratura medica, inoltre, comprova che l’utilizzo della clorexidina gluconato diminuisca significativamente il tasso dei microrganismi fonte di infezioni associate all’assistenza ospedaliera. In più, vi è un generale accordo nel suggerire che i benefici si riscontrino in maniera significativa nell’ambiente ospedaliero, e in particolare nelle terapie intensive, non solo per le severe condizioni cliniche dei pazienti ricoverati ma anche perché la toeletta giornaliera vsi esegue dagli operatori sanitari e non direttamente dai pazienti, che più facilmente potrebbero non aderire al trattamento.

Vantaggi e benefici

I vantaggi legati all’uso della clorexidina sono molteplici. Innanzitutto, i panni e guanti a base di clorexidina non contengono alcool. L’uso di disinfettanti a base alcolica, infatti, può essere causa di secchezza cutanea ed essere particolarmente irritante in casi di cute lesa o compromessa. La linea di Welcare (Clorexidina 2%) è a base di aloe vera (estratto di foglia) e allantoina, ingredienti noti per il loro effetto lenitivo su cute fragile o arrossata. Con doppia azione di disinfettante per il controllo e la prevenzione delle infezioni e di riparatore cutaneo, per la riduzione delle infiammazioni cutanee e l’accelerazione della riepitelizzazione.

Maggiore efficacia delle soluzioni

È dimostrato che i panni/guanti detergenti antisettici per il corpo al 2% lasciano sulla cute una quantità residua di clorexidina maggiore rispetto alla soluzione al 4%. La formula senza risciacquo mantiene la clorexidina attiva per ore dopo l’applicazione. Infatti alcuni ricercatori hanno osservato che la quantità di clorexidina che permane sulla cute dopo un’applicazione con panni detergenti senza risciacquo è significativamente maggiore di un’applicazione di clorexidina  risciacquata.

Welcare In collaborazione con Welcare Industries