Caso Roundup, Bayer verso la creazione di un fondo da due miliardi per chi si ammala con il glifosato

Il colosso farmaceutico tedesco ha chiesto a un giudice americano l’approvazione di un fondo, con l’obiettivo di risolvere eventuali controversie che potrebbero insorgere in futuro legate all'uso del diserbante prodotto da Monsanto

Bayer roundup

Un altro capitolo è stato scritto nella vicenda Bayer-Roundup. Il colosso farmaceutico tedesco ha chiesto l’approvazione di un fondo dal valore di due miliardi di dollari, con l’obiettivo di risolvere eventuali controversie che potrebbero insorgere in futuro legate all’utilizzo del diserbante prodotto da Monsanto.

Le mosse di Bayer

Secondo quanto riporta il sito Reuters.com, Bayer solleciterà un giudice statunitense a dare l’approvazione preliminare per attivare il fondo. Peraltro, Bayer al momento ha messo in conto di impegnare circa dieci miliardi di dollari (9,6 per la precisione) per risolvere i reclami esistenti secondo cui il diserbante causerebbe il linfoma non Hodgkin.

L’udienza di mercoledì 19 maggio 2021, davanti al giudice distrettuale Vince Chhabria a San Francisco arriva  qualche giorno dopo che la corte d’appello federale di San Francisco ha confermato la sentenza di primo grado del 2019, che condanna Bayer a pagare 25 milioni di dollari (la richiesta iniziale era di 80 milioni) nei confronti di un cittadino californiano.

Il caso

Bayer ha ereditato Roundup, un erbicida a base di glifosato, e il contenzioso annesso nell’ambito di un’acquisizione da 63 miliardi di dollari di Monsanto nel 2018. Tuttavia, Bayer ha affermato che decenni di studi hanno dimostrato che Roundup e glifosato sono sicuri per l’uso umano. Tanto che lo scorso il colosso tedesco ha sconfitto un tentativo della California di richiedere un’etichetta di avvertimento contro il cancro sul diserbante.

L’accordo

In relazione all’accordo, si creerebbe una classe di potenziali malati esposte a Roundup ma che non sono malati. Ne conseguirebbe che chi ha utilizzato il diserbante di Monsanto, ed entrerebbe a far parte di tale classe, avranno diritto a esami medici gratuiti e fino a 200mila dollari se sviluppano un linfoma non Hodgkin durante il periodo di quattro anni dall’accordo. L’accordo sospenderebbe tutte le controversie per quattro anni e impedirebbe ai membri della classe di chiedere un risarcimento punitivo se rifiutano il risarcimento e alla fine decidono muovere azioni legali.